
Nella poesia di Silvio Valdevit Lovriha, che oggi proponiamo nella nostra rubrica, il protagonista è un personaggio caratteristico del dopoguerra, un’altra figura di fragilità, come sottolinea l’autore che rende efficamente la sua personalità e i suoi tratti salienti, regalandogli un’apposizione significativa degna del suo vissuto in un periodo sconvolto dalla guerra. Le medaglie ornano ancora metaforicamente il suo petto, ma sono un onore che resta indelebile nella sua parabola esistenziale. [Maria Rosaria Teni]
