Una lirica intensa che disvela la cruda realtà che tanti esseri umani vivono quotidianamente, nell’inarrestabile flusso di migrazioni che non si fermano neanche a Natale. Con immagini nette, potenti e incisive, Cipriano Gentilino dipinge un ritratto doloroso di un’umanità ai margini, ferita e silenziosa, e con la forza di versi, intrisi di emotività e di significato, rende tangibili le sofferenze vissute nei travagliati viaggi in cerca di speranza. [Maria Rosaria Teni]
Bolle di rantoli
questa notte,
vagiti annegati
nei grembi
di silenzi inermi
abusati.
Cipriano Gentilino
notte di Natale, due barconi di migranti rovesciati nell’Egeo
dal libro “Risacche”, Terra d’ulivi Ed., 2023

ph Eleonora Mello

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