DIVAGAZIONI LETTERARIE: “Selfie” – di Myriam Ambrosini

Nuovo Documento di Microsoft PublisherSempre difficile il rapporto con la nostra immagine … Quel particolare incontro/scontro con l’involucro terreno che, per uno spazio di tempo sempre troppo breve, ci riveste.
Un’ossessione – come nei “Selfie” – o spesso invece una ripulsa, una battaglia interna che stentiamo ad ammettere.
Luigi Pirandello, prima e più di ogni altro, ha voluto approfondire questa singolare tematica, tra il ricorso a maschere, che in qualche modo ci trasformino ed ingannino, e il famoso “UNO, NESSUNO E CENTOMILA”, dove la nostra interezza va frastagliandosi in tutti quelli con cui ci troviamo – anche nel quotidiano – ad incontrarci.
“Uno”, che dovremmo essere noi per noi stessi, “centomila” gli aspetti che andiamo ad assumere per il nostro prossimo, e forse “nessuno”, poiché tutti questi noi stessi potrebbe essere ugualmente ingannatori, compreso il giudizio estetico che ci regaliamo personalmente.
Ed è proprio da questa somma di riflessioni che nasce e si sviluppa il mio ultimo romanzo, il Fanta thriller “SELFIE”, di imminente pubblicazione, di cui offro, a conferma di quanto su esposto, un piccolo stralcio.

* <Gli specchi … Perché hanno paura degli specchi? Pensateci … Rifletteteci bene.”>
E Myriam, con una calma ed una pacatezza di cui era la prima a stupirsi, stava così arringando quel gruppetto spaesato di amici che l’ascoltavano ormai come ipnotizzati, intuendo che in lei esisteva la possibilità di vedere oltre …forse sino ai confini dove era situata la loro salvezza.
“<Senza gli specchi noi non potremmo mai conoscere la nostra immagine fisica. Gli altri …”tutti gli altri”, con cui ci troviamo ad entrare in contatto, possono invece agevolmente vederla, per poi frantumarla ognuno secondo la propria indole ed il rapporto più o meno empatico che hanno stabilito con noi.
Questo poterci dunque ravvisare soltanto attraverso l’uso degli specchi non ci lascia mai completamente asettici ed indifferenti, può infatti condurci ad una sorta di narcisismo, in cui finiamo per affogare, oppure, al contrario, ad un rifiuto di noi stessi, in quanto non apprezziamo e non ci riconosciamo nell’immagine che ci viene dagli specchi restituita.
Altrettanto avviene poi su di un piano più elevato, poiché avere il coraggio di guardare obiettivamente a noi stessi non è affatto semplice … Perché “è proprio di noi stessi quello di cui abbiamo più paura …” L’orrore di affacciarsi nei pozzi oscuri e profondi della nostra coscienza, dove tentiamo quotidianamente di affondare ed affogare le miserie e le macchie dell’anima che tutti, più o meno, vantiamo.
Chi per noi è il maggior straniero se non “noi stessi”? L’alieno spesso inconfessabile che non vogliamo riconoscere.
Se, a volte, siamo infatti renitenti a confrontarci persino con uno specchio, per il timore di non ritrovarvi quell’aspetto che desidereremmo avere, figurarsi nel rifletterci nell’assai più interno e veritiero specchio dell’anima, dove gli insulti del male e dell’inganno verso noi e verso gli altri potrebbero restituirci un’immagine veramente terrificante>.

N.B.
Tutto il mio fanta thriller SELFIE si muove e si sviluppa su questa consapevolezza, a volte negata, di noi stessi. Per questo breve articolo mi è servito come spunto per il tema da trattare, ma, essendo imminente la pubblicazione, ne darò notizia attraverso queste pagine per chi fosse interessato a conoscerlo meglio.

MYRIAM AMBROSINI 

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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