Su spalle sempre più curve
S’appoggia un’altra primavera
Quando il giorno brillante
Già scavalca la notte
alleggerendo il peso grave
Di infamie consumate
per insensate brame.
E Flora si ridesta,
Nonostante la guerra non s’arresta,
ma è iniziato il brusio
Presto sarà stagione di cicale.
Visto che in questo tempo c’è l’usanza

Prato di Ferdinand Hodler (1901)
Di dire la speranza
Non è di moda far la faccia mesta
Ma mascherare la melanconia
Che s’accompagna a questa storia mia,
Storia, già troppo lunga
Che un dì sarà finita
Ma ora non importa
È primavera e per vero sorrido
Il mondo m’è gradito
Sono circondato di vita.
Mario Carnevale
