
Nel ricordo di una Giornata così importante e significativa per la storia dell’umanità, non posso che condividere le amare riflessioni di Liliana Segre, a proposito del valore che, oggi più che mai, assume la memoria nel rievocare il tragico periodo della persecuzione degli ebrei e del rischio che, scomparsi i testimoni del tragico genocidio, in Italia la Shoah potrebbe essere dimenticata. C’è l’esigenza, dunque, di ripercorrere questa pagina di storia con continuità, non limitandosi al solo 27 gennaio e dintorni. È nostro dovere di uomini e di cittadini approfondire, analizzare pagine di storia che sono parte di noi, per far comprendere tutto l’orrore che le dittature possono scatenare, ma soprattutto per fare in modo che non si ripetano. Ci sono avvenimenti, come ad esempio, anche il rastrellamento del ghetto di Roma che dovrebbero essere raccontati e insegnati, non con una riga tra i libri di storia e iniziative concentrate in un giorno, ma con riferimenti e agganci alla quotidianità che oggi vede tante forme di persecuzioni non solo razziali, ma di genere e di religione, perché la memoria non vada persa e sia maestra. Per questo motivo, la pagina della nostra rivista, dedicata al Giorno della Memoria, rimarrà aperta per chi volesse, in ogni momento, contribuire con riflessioni, vicende e approfondimenti che ognuno di noi si sente di condividere.
