
C’è sempre un fantasma alla dimensione del ricordo che si chiama patria. (Lacan parla di patria quando l’ essere del soggetto è costituito da meri fantasmi. Nella concezione di Lacan la patria è sempre qualcosa di fantasmatico e non ce ne sono altre). C’è sempre una nostalgia che ritorna all’ isola natia che si chiama patria. C’è sempre un sogno dentro il sogno che si chiama patria. C’è sempre il cammino dell’ anima che si chiama patria. C’è sempre l’ anatomia della maliconia che si chiama patria.
Patria
sei nata da uomini di campagna
da larghi resistenti grembi di donne
da callose palme di scavatori.
Sei nata dal fuoco, da grida e sangue
da chi è caduto per te, migliaia a migliaia,
da chi si è perso per sempre sotto la tua terra.
Quando il taglialegna di passaggio siede sulla pietra
sul ciglio della strada nell’ ora che annotta
non è solo.
Ode sotto la terra della strada chiamarlo il tuo sangue.
Patria, sei nata dai morti.
Tassos Livaditis
(Tasos Livaditis Atene, 20 aprile 1922 – Atene, 30 ottobre 1988 poeta greco. Tasos Livaditis ottenne una serie di riconoscimenti a livello nazionale e internazionale per la sua poesia e ancora oggi è considerato tra i più eccezionali poeti greci degli ultimi anni.)
Il nostro paese
Siamo saliti sulla collina per vedere il nostro paese –
alcuni miseri campi, pietre, ulivi.
Vigneti a ridosso del mare.Accanto all’ aratro
fumiga un fuocherello. Abbiamo adattato
i vestiti del nonnino a mo’ di spauracchio per i corvi.
I nostri giorni
tirano avanti per un po’ di pane e molto sole.
Sotto i pioppi risplende un cappello di paglia.
Il gallo sulla palizzata. La vacca nel giallore.
Com’ è successo che con una mano di pietra abbiamo
sistemato
la nostra casa e la nostra vita? Su per gli architravi,
un anno dopo l’ altro, il fumo dei ceri di Pasqua –
piccole croci nere che i defunti hanno tracciato
tornando dalla Resurrezione. Si vuol davvero bene a questto paese,
con pazienza e orgoglio. Ogni notte su dal pozzo inaridito
escono fuori le statue, guardinghe, e salgono sugli alberi.
Yannis Ritsos
(Yiannis Ritsos Monemvasia, 1º maggio 1909 – Atene, 11 novembre 1990) è stato un poeta greco. Ritsos è considerato uno dei più grandi poeti greci del ventesimo secolo, insieme a Konstantinos Kavafis, Kostis Palamas, Giorgos Seferis, e Odysseas Elitis. Il poeta francese Louis Aragon, prefando l’edizione francese di Pietre Ripetizioni Sbarre (Gallimard, Parigi 1971), ha sostenuto che Ritsos è «il più grande poeta vivente di questo tempo che è il nostro». Vinse il Premio Lenin per la pace, assegnatogli nel 1975-76.)
Apostolos Apostolou
Scrittore e professore di filosofia
