VIOLETTE DI FEBBRAIO, di Ada Negri, analisi di Elvio Bombonato

VIOLETTE DI FEBBRAIO

Anche quest’anno andrai per le violette
lungo la proda, nel febbraio acerbo.
Quelle pallide, sai, che han tanto freddo,
ma spuntano lo stesso, appena sciolte
l’ultime nevi; e fra uno scroscio e un raggio
ti dicono: “domani è primavera”.

Una voce ti chiama alla campagna:
e vai; e i piedi ti diventan ali,
sì alta è la promessa ch’è nell’aria.

ADA NEGRI

Due strofe di 9 endecasillabi piani. Le violette, i fiori di febbraio, sono pallide perché hanno freddo, spuntando nei campi quando la neve si scioglie, ma annunciano la primavera in arrivo. La campagna chiama la poetessa, che le corre incontro contenta.

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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