L’autore che presentiamo oggi nella rubrica poetica della nostra rivista è poeta e cantautore e la sua scrittura, vicina alla musica, si muove in una dimensione non autoreferenziale che si apre alla vita universale, non costretta entro stereotipi imposti da una società che appare sempre più come una gabbia. Un tratto romantico e un poetare sicuro, ricco di similitudini e metafore di eccellente fattura che dimostrano, nel contempo, ottime capacità di scrittura con una leggera tendenza ad una prosa poetica che assume un risvolto di fiduciosa speranza nella chiusa finale. [M.R.Teni]
Non mi sento di questo mondo, società,
appartengo ad un altro pianeta, dimensione,
mi sento come chiuso in una
gabbia da cui non riesco a liberarmi,
a fuggire.
La mia mente erutta come un vulcano,
ombre che mi assalgono nella
notte.
Mi sento come una cattedrale in mezzo
al deserto, il male che vuole prevalere
sul bene, ma mi affido, mi
abbandono a DIO e la madonna, che solo
loro mi possono aiutare.
Questo mondo, società, stravolta dagli
interessi,dal dio denaro,dal business,
dal consumismo.
Ignoranza, presunzione,arroganza,
deficienza e altro cose che sono
sempre esistite e credo che
saranno difficile da eliminare,
ma con la buona volontà,
l’impegno tutto può cambiare.
Questa è la mia diversità e
sono felice,orgoglioso di
non essere come tanti.
Antonio Caterina

Antonio Caterina, nato a Roma nel 1962 e residente ia Campobasso, è un cantautore, poeta, batterista, percussionista, con esperienza cinquantennale che propone pezzi di sua composizione stile pop, religioso, folk etno, ecc… Ha lavorato presso l’agenzia teatrale di “Lino DIGLIO”. Collabora con varie edizioni musicali e discografiche e ha partecipato a diversi premi di poesia.
