Tra le poesie giunte in redazione in questo periodo, la lirica di Elda Chindemi ha suscitato il mio interesse per vari motivi, primo fra tutti per aver accostato, attraverso metafore e sinestetiche visioni, l’avvicendarsi delle stagioni in sintonia con gli stati d’animo e le sensazioni dell’animo umano. Il tutto inserito in uno stato di profonda incertezza tra le incognite di un isolamento inconsueto che provoca un senso di stordimento e di confusa nostalgia. Su tutta la lirica aleggia un’accorata manifestazione di vita che si esprime nelle dolci descrizioni di fiori, ricambio e speranza di futuro sereno. [M.R.Teni]

Elda Chindemi, casalinga, nata e vive nel Salernitano, ex fiorista e commerciante. “La poesia è come una presenza per me che di tanto in tanto viene a trovarmi per incitarmi a scrivere”. Scrivo poesie da 20 anni, ho ricevuto diversi premi e segnalazioni a concorsi. La mia vita è stata segnata da profonde sofferenze e ho sempre sognato di poter frequentare il liceo classico. Scrivere è rappresentare la vita, essere ovunque attraverso un foglio, poter esprimere la mia interiorità.
