“La natura da difendere” di Maria Rosaria Teni

Finalmente le tanto sospirate vacanze d’agosto sono ormai giunte! Aleggia la voglia di lasciare tutto alle spalle per due settimane e di non rattristare giorni di ferie con i problemi che affliggono quotidianamente ognuno di noi durante tutto l’anno, vissuto tra ritmi di vita estenuanti, alla rincorsa continua per sopperire a tutte le esigenze che man mano si vanno manifestando nelle varie situazioni lavorative e familiari. È come se per un po’, ma solo per poco, fossimo giustificati a vivere una parentesi ideale senza affanno alcuno e a godere della sublime sensazione di non pensare, non correre, non preoccuparsi. L’ ideale sarebbe quello di riappropriarsi del proprio tempo e della propria personale individualità e circondarsi di pace, possibilmente a contatto con un ambiente naturale e quasi protettivo! A ben riflettere, tra l’altro, nel nostro magnifico paese non mancano angoli di bellezza straordinaria, capaci di regalare oasi di tranquillità e di ristoro. Pur attraversando un periodo incorreggibilmente complicato sotto vari aspetti, la possibilità di godere di momenti di serenità, all’ombra di scenari naturali di incomparabile bellezza, conforta e induce una fiduciosa aspettativa. Se solo si potesse apprezzare la straordinaria presenza di un ambiente naturale così simile ad un sontuoso scenario che sa di fiabesco probabilmente non si continuerebbe nell’opera aggressiva di minacciare il nostro pianeta con una presenza umana che spesso assume comportamenti lesivi nei riguardi dell’ambiente circostante e produce effetti devastanti su un ecosistema che viene minato nella sua integrità, soprattutto se si considera che  l’ ambiente terrestre racchiude tutta la magia dell’evoluzione, con un patrimonio naturale inestimabile. Si apprende dalle pagine di Repubblica di pochi giorni fa il nuovo fenomeno di invasione delle montagne dolomitiche e delle zone alpine, dove si incrociano fuoristrada su sentieri oltre quota 2000 metri e dove si ritrovano escursionisti improvvisati che popolano e invadono un ambiente che fino a qualche tempo fa era considerato un tempio sacro. Traffico e inquinamento dunque, assediano a tutte le ore luoghi che fino ieri erano ritrovi di silenziosa e quasi mistica contemplazione, con la conseguenza di infliggere inevitabili contraccolpi di scompenso ambientale, con rumori, smog e tanto altro. Il quadro che si presenta, insieme ad altri pericoli che ormai tutti conosciamo, è però abbastanza chiaro e definito: gli scienziati avvertono che l’ultimo ghiacciaio delle Dolomiti sulla Marmolada tra vent’anni sarà scomparso e i cambiamenti climatici, paradigmi di una disordinata gestione di un territorio che si va depauperando progressivamente, sono sintomatici di questo stato di cose. Considerando il futuro del Pianeta Terra bisogna tuttavia, anche per una necessaria e doverosa onestà informativa rilevare che oggi qualcosa si sta muovendo. La spinta al cambiamento viene portata avanti dai cittadini che non ci stanno a vivere più in un ambiente ferito e degradato dall’incuria e dal l’inciviltà di costumi poco ortodossi ( per usare un eufemismo) e che sono sempre più convinti che ciò che avrà luogo domani dipenderà in buona parte da ciò che la comunità umana farà o non farà oggi. La conservazione di un bene naturale deve avvalersi soprattutto di una corretta utilizzazione e gestione delle risorse, tese  alla prosecuzione di uno sviluppo sostenibile del territorio in cui si vive e si opera. La speranza, attualmente, è sempre più riposta nelle mani di associazioni ambientaliste che coraggiosamente si mobilitano quotidianamente, affiancati da tanti giovani che credono ancora, probabilmente sull’onda di un inattaccabile e sano entusiasmo, di poter sostenere e trovare una soluzione per salvare le bellissime risorse di cui la nostra terra dispone, sostenuti dal principio che ogni persona è responsabile per un ambiente in buone condizioni e quanto più possibile integro.

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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