“Alle fronde dei salici ” di Salvatore Quasimodo

In un giorno come questo trovo che solo questi versi, scritti con il cuore e con la consapevolezza che il dolore di uno è il dolore di tutti, possano dare conforto al mio profondo sconforto, all’amarezza di constatare che, ancora una volta, la vita umana è caduca e inafferrabile – 29 luglio 2019 – (a chi non c’è più e a chi c’è ma è come se non ci fosse).

E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
tra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese:
oscillavano lievi al triste vento.
Salvatore Quasimodo

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Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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