Abbandonato
Un libro abbandonato
nelle mani della notte,
sulle scalinate di una chiesa
con la sua copertina dorata
mai apprezzata da nessuno.
Prende vita e si agita,
freme di brividi scosso dal vento…
Leggendo questi versi, tratti dalla poesia Abbandonato, presente nella raccolta Appunti di una viaggiatrice spazio-temporale di Monique Namie, sono stata colpita dalla grande capacità di immedesimazione nel mondo poetico che la giovane autrice elabora in queste come nelle altre liriche inserite nel libro. Traspare tutta la passione per la scrittura, sia essa poetica che narrativa, e tutto l’impegno per portare alla luce un mondo intriso di sensazioni e sentimenti. Il libro, protagonista di questa poesia, è un libro che prende vita fino a diventare personificazione della stessa autrice la quale si fa tutt’uno quando scrive:
Lo guardo
e mi sento quel libro;
divento quel libro, abbandonato
sui gradini di una chiesa
in una notte vuota.
E sopra i tetti delle vecchie case
i fulmini dipingono disegni
di rabbia e misticismo.
Lo sento chiedere aiuto:
le pagine si sbracciano disperate
inciampando su polvere e
foglie.
“Ti aspetterò qui
anche dopo la pioggia,
anche dopo che mi sarò dissolto.”
Una lirica straordinaria, come straordinario è l’universo raccontato nella Raccolta che si compone, tra l’altro, di due racconti brevi a tema sovrannaturale e di varie poesie a schema libero e che è stata pubblicata nel 2017. I temi poetici spaziano dall’amore alla natura, con incursioni nel mistero e nella fantascienza, perché poesia per l’autrice è anche insondabile incognita nei meandri del trascendente. L’ampio ricorso a figure retoriche rende la raccolta stilisticamente raffinata e a tratti ermetica, soprattutto nell’uso di metafore e neologismi, con rappresentazioni allegoriche che danno luogo a immagini come questa:
Il cielo è una pellicola blu sullo stagno…
Altrettanto appassionanti e lievemente intriganti si presentano i due racconti “Il paleopatologo” e “ Quella voce attraverso il tempo”, dove si intuisce la valenza simbolica della scrittura come espediente per immedesimarsi e conoscersi a fondo perché proprio attraverso la scrittura l’autrice impara a comprendere meglio il suo mondo interiore e può viaggiare sulle ali della fantasia. A prescindere dalla buona padronanza dei mezzi stilistici, utilizza un lessico appropriato e mai iperbolico, in una giusta dose di armonica compenetrazione tra significato e significante, dando alle sue narrazioni un ritmo scorrevole e moderno nello stesso tempo.
Una lettura da consigliare!
Maria Rosaria Teni

Monique Namie, 26 anni, Blogger. Laureata nel 2015 in Lingue, culture e società dell’Asia e Africa mediterranea, all’università Ca’ Foscari di Venezia: prima lingua cinese, seconda giapponese. Appassionata di fotografia, misteri, astronomia. Il suo sogno da bambina era di diventare astronauta. Non c’è da stupirsi quindi che il suo genere preferito sia la fantascienza. Scrive racconti e poesie Ha avuto il piacere di vedere alcuni dei suoi scritti vincitori o finalisti di concorsi letterari nazionali.
Appunti di una viaggiatrice spazio – temporale di Monique Namie

Cara Maria Rosaria, passo per avvisare che il pdf del mio libro qui recensito al momento non è più disponibile online. Ho in serbo un progetto più ambizioso per alcuni degli scritti che conteneva. Ti ringrazio ancora per il tempo e per la pagina dedicata. Se ti farà piacere, in futuro potrei avvisarti quando il progetto sarà realizzato.
Carissima, mi fa piacere che tu abbia in serbo altri progetti e la nostra rivista sarà sempre lieta di dedicarti uno spazio. Tanti Auguri per tutto e continua a seguirci!
Grazie mille. Vi seguo con piacere!
Pingback: La recensione del mio libro su Cultura Oltre – Monique Namie
È stato veramente un piacere leggere il tuo libro e apprezzarne il valore. Ti auguro di continuare a percorrere la strada della scrittura e di avere tutto il successo che meriti. Continuerò a seguire le tue pubblicazioni con vero piacere!
Grazie mille per l’augurio! Continuerò anch’io a seguire le tue interessanti pubblicazioni. Ho citato questo articolo nel mio blog e il pingback è avvenuto in automatico.
Bravissima Monique! 🙂 Una delle mie preferite è Sapori Perduti
Grazie Mauro! Poesia golosa quella che citi. :)
Un grazie mi sembra banale per esprimere il mio riconoscimento. Sono felicissima che tu abbia trovato del tempo da dedicare alla lettura della mia raccolta. Il tempo donato è già di per sé un prezioso regalo, ma a questo si aggiunge la bellissima analisi qui sopra, dalla quale si percepisce l’abilità di saper leggere l’animo di un autore oltre le righe delle sue opere.
Grazie infinite a te per aver saputo leggere la mia individualità. Amo divulgare i talenti e tu lo sei. Complimenti a te!