La novità della II edizione del Concorso “Vitulivaria” ha riguardato l’introduzione delle sezioni relative ai giovani e, precisamente, agli alunni delle scuole medie superiori ed inferiori.
Perché questa scelta?
In realtà ho sempre creduto nella forza esplorativa della parola e il momento che stiamo vivendo noi tutti sembra non voglia considerarlo, dal momento che tende a favorire una sorta di comunicazione solitaria verso interlocutori virtuali e, spesso, ingannevoli. Ho pensato che fosse importante sollecitare, soprattutto nelle giovani menti, il ricorso ad una riflessione autentica che, in sostanza si è poi trasferita nelle composizioni prodotte, incentrate prevalentemente sulle problematiche adolescenziali, ambientali e anche affettive, alla ricerca di un dialogo possibile con il mondo degli adulti. Nelle poesie dei giovani partecipanti, sono emersi momenti di vita ed espressioni di sentimento che rivelano un velato disagio nei confronti di una realtà che sicuramente avrebbe bisogno di essere ridimensionata a “misura d’uomo”. Apprezzabili sono stati i risultati di partecipazione e con esiti alquanto positivi, considerata la qualità dei testi dei giovani che vi hanno aderito. Alcuni di questi saranno pubblicate nelle pagine della rivista.
Maria Rosaria Teni
