
Alessio di Lupo propone per la nostra rubrica un testo di narrativa fantastico-satirica che rivisita la figura mitologica del Grifone in una chiave moderna e burocratica: il protagonista, Abele, ha infatti sostituito la guardia ai tesori con la gestione della logistica internazionale. Con uno stile brillante e surreale, il racconto rovescia con intelligenza gli stereotipi del fantasy: il Grifone, simbolo di forza e custode di tesori, diventa un improbabile esperto di commercio internazionale. L’ironia nasce dal contrasto continuo tra l’epica cavalleresca e il linguaggio della burocrazia, trasformando dazi, IVA e moduli in strumenti comici. Il finale lascia un sorriso amaro, suggerendo che persino il mito può essere travolto dalle logiche dell’economia e dell’amministrazione. [ M.R.Teni]
C’era una volta un Grifone di nome Abele, che soffriva di un disturbo della personalità decisamente insolito per la sua specie: invece di accumulare oro o fare la guardia ai tesori, era ossessionato dal commercio internazionale. Viveva in cima a una scogliera trasformata in un centro logistico e passava le giornate a compilare bolle d’accompagnamento con gli artigli inzuppati con il sudore delle piume.
Un mattino, un cavaliere errante salì fin lassù per sfidarlo, ma lo trovò immerso tra pile di papiri.
«Mostro! Preparati alla lotta!» gridò il cavaliere.
Abele sollevò una zampa anteriore, chiedendo silenzio. «Un momento, mortale. Sto cercando di capire quanto mi costi importare del marmo di Carrara per rifare il nido. Tra dazi doganali e spese di trasporto aereo — che poi sarei io, ma mi fatturo le ore — è un vero salasso.»
Il cavaliere abbassò la spada, confuso. «Ma tu sei un Grifone! Dovresti rapire fanciulle o sbranare i miei cavalli!»
«Sbranare i cavalli? Ma sai quanto mi costerebbe in termini di assicurazione sanitaria?» ribatté Abele, grattandosi il becco con una piuma. «E poi, non mi importa nulla della gloria eroica. La gloria non paga l’IVA. Quello che mi importa davvero è riuscire a importare quel set di calici in cristallo dalla Boemia senza che arrivino in frantumi.»
Il cavaliere, sentendosi improvvisamente inutile, si sedette su una roccia. «Quindi non ci batteremo?»
«Solo se hai una licenza per l’esportazione di manufatti bellici,» rispose il Grifone senza alzare lo sguardo. «Altrimenti, mi importa solo che tu non mi calpesti le fatture. Anzi, visto che sei qui, firma questo modulo: dichiara che sei entrato nel mio spazio aereo come visitatore non a fini di lucro.»
Il cavaliere firmò, sconsolato, e se ne andò convinto che i draghi, almeno, fossero rimasti fermi al baratto.
Alessio di Lupo
Per conoscere l’autore: una mezza vita di letture di libri tra il fantastico, il bizzarro e il genere avventuroso con qualche spruzzo ogni tanto di racconti horror grotteschi. Scoperta la vena artistica, tra gli effluvi dei pensieri, decide nell’anno del signore 2019 di provare un concorso letterario dal nome: ‶C’era una volta e c’è una regina rosa″, nei pressi di Modena, in cui arriva finalista e vince una pubblicazione. Il racconto: ‶La stirpe del gusto″, è stato pubblicato nel dicembre del 2019 su amazon, sul sito della casa editrice e altre piattaforme in un ebook dal titolo ‶C’era una volta e c’è una regina rosa″, insieme a quelli di altri autori premiati, da ‶Edizioni del Loggione″. A Febbraio 2022, viene pubblicato il racconto “La cosa nell’ascensore” nella rivista online Eisordi che si trova anche su Instagram. A Settembre viene pubblicato il racconto ‶Un mostruoso desiderio″ nel numero 14 della rivista online ‶Distruttori di terre″. A Maggio del 2023 è uscito un suo racconto dal titolo ‶Apertura straordinaria″ sulla rivista online n 4 “Enne2”. Nell’ Aprile del 2026 viene pubblicato un racconto dal titolo “Appuntamento arido” sulla rivista cartacea “Bunker#01” della Casa editrice Storie Bizzarre.
