Alla Direttrice di Cultura Oltre,
non sono solito scrivere rime in occasione di un qualcosa o in dedica a un qualcuno perché, non eccellendo nel gioco delle parole, non riesco a trasferire artatamente nelle parole e quindi al lettore una emozione che abbia una sua ragione di essere. Al Suo invito di questo anno invece rispondo con la voglia di esserci perché ci sono momenti della nostra vita nei quali anche testimoniare un sentimento può essere utile a chi scrive a capire un perché. Direi meglio i tanti perché che si affacciano con ossessiva frequenza nella mente di una generazione che con forza vitale ha creduto sia nel progressivo miglioramento sociale sia in una crescente consapevolezza che potesse essere una base ideale per un’umanizzazione sempre più capillare dei rapporti sociali. La violenza di una terza guerra mondiale alle porte così come la violenza privata, della quale quella contro le donne è la più infame e problematica, non può non lasciare spazio a riflessioni che, pur tentando la speranza, non parlino anche del rischio di perdita di valori che ci sembravano essere almeno trasferibili. Le invio quindi queste rime che sono una semplice sincera e metaforica espressione di una inquietudine.

CHIAROSCURO
Un tramonto inquieto
sfuma sulle pagine ripassate
dei quaderni ormai disfatti,
sui ricordi di illusioni
strappati alle parole
da tempo svuotate,
sfuma sui segreti ambivalenti
delle confidenze perdute e
sulle sorprese primule
tra i ricami delle tendine
alla finestra nel chiaroscuro
ancora incerto della notte.
Cipriano Gentilino
Non posso che ringraziare il poeta Cipriano Gentilino per la profondità e il valore dei suoi versi e di quanto siano incisivi e capaci di suscitare immagini e pensieri di grande umanità. I simboli che si animano di vita propria nei quaderni disfatti,metafora di ben altro, sono di una bellezza sorprendente e i preziosi ricami di metafore e personificazioni conferiscono sfumature di rara sensibilità poetica. È una poesia che si intesse magistralmente sui fili di una contemporaneità fallace, presagio di inquietudini, ma, nonostante tutto, si aggrappa alle sorprese primule che annunciano la primavera, simbolo di rinascita e speranza.

Grazie !