Propongo alcuni versi dedicati a donne invisibili, come le clochard e le prostitute con gravi disturbi mentali, vittime di violenza sessuale.
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A UNA CLOCHARD VIOLENTATA
Riaccogliti nel vento
non è ancora primavera
nube di burrasca
troppo antica
ti ha tuonato
tra umidi cartoni
e scarpe indifferenti.
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STANZE VUOTE
Ci lasciammo senza un tempo
quando la luna tardò,
tu sapevi già
di stanze vuote
e graffiti a cercare niente,
sorrisi ebeti
ai corpi smembrati .
Ci lasciammo violentati
senza altro tempo
prima che la luna tornasse
a rigirarsi indifferente.
a Luciana
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FEMMINE
Nei giacigli disfatti
di caverne senza falò
muoiono
magie di femmine
allo scettro farlocco
di maschi senza tempo.
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Peppa
Peppa ( il nome è inventato )
sentiva urlare le streghe
bruciate di notte
nel cortile del sindaco
respirava da puttana
e bruciava trinciato
e nebbia sulla statale
per Mondovì
non evitò il rogo
e partorì quattro figli
prima di lasciarsi cadere
l’ultimo dente leccando cartine.
Peppa è tornata ieri col bus
e non ricordo ancora
come si chiamava.
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Cipriano Gentilino
