
Il nome Pyracanta deriva dal greco pyrós, che significa fuoco e acantha che significa spina; infatti, è una pianta sempreverde che ha spine aguzze, oltre a essere munita di un bel fogliame lucido, di color verde scuro e molto folto. Queste caratteristiche fanno sí che sia utilizzata per abbellire siepi e giardini con la sua fioritura dai piccoli fiori bianchi in primavera e in autunno, come scriveva il poeta*: “Lungo la strada vedi su la siepe/ridere a mazzi le vermiglie bacche..”, si ricopre di bellissime bacche rosso vivido o di color arancio, che durano tutto l’inverno.
La pyracanta è anche comunemente chiamata Agazzino, appartiene alla famiglia delle rosacee ed è originaria dall’Asia Minore e dalla Cina. Le bacche simili a piccole mele sono commestibili, ma bisogna fare molta attenzione ai semi che sono tossici. Un tempo erano frequentemente impiegate nella preparazione di marmellate, sono anche fonte di cibo per molti uccelli nel periodo invernale.
Nel linguaggio dei fiori a causa della sua resistenza alle gelide temperature invernali è simbolo di tenacia e di forza interiore, mentre in Giappone la erigono a simbolo di fortuna e prosperità per la brillantezza dei suoi colori autunnali.
Maria Rosaria Perrone
Sulla forza interiore…
Tutti noi abbiamo una riserva inaspettata
che emerge quando la vita ci mette alla prova
(Isabel Allende)
*G. Pascoli ”Sera d’ottobre”
