E intanto che viene la sera
I suoni del giorno che tace
Sfumando dei tanti colori
Confusi in antrace
Bisbigli, sussurri e qualche preghiera
La voglia di pace
L’incedere incerto de la primavera
Di infanzia memoria de le filastrocche
Da piccoli schermi, ad alto volume
Spettacoli idioti, notizie farlocche..
Da qualche profeta che arcano ti svela
La sua verità che liberi rende
E intanto ti vende
Il finir del giorno non è tanto brutto
Se vince la voglia di spegnere tutto
E poi, nel silenzio, lasciare che sia
Un volo più alto, chiamato poesia.
Mario Carnevale

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