“Impressioni d’agosto” di Maria Rosaria Teni

editorialeTante sono le riflessioni che nascono in questi giorni d’estate, in un agosto instabile che rispecchia paradossalmente lo squilibrio di questo nostro Paese, tanto chiacchierato e contraddittorio. Osservo ciò che accanto a me continua a scorrere nel passaggio di giorni senza apparente programmazione che i vacanzieri vivono con frenesia. Si corre per andare al mare, per trovare un posto in parcheggio super affollato, per ordinare una bibita dissetante, per consumare un pasto in luoghi pieni di gente. Tutto è all’insegna del divertimento ad ogni costo, perché “deve” essere così, perché ad agosto “non si deve” pensare alle beghe familiari, alle tasse che incombono, alle scadenze che si avvicinano e che ci aspettano al varco, quando a settembre saremo tornati alla quotidianità, con la prospettiva di un autunno quasi sempre caotico e freddo. Un’aria svagata asseconda il desiderio di accantonare i problemi, come se ormai si fossero momentaneamente sistemati in uno scaffale e messi a riposo. Intanto cresce l’arroganza di atteggiamenti volti a difendere il sacrosanto diritto di godere di giorni senza pensieri, lasciando a casa anche le regole del vivere civile e del rispetto.  Sulle spiagge assolate lasciano orme i “via vai” dei venditori, sommersi da chincaglierie, carichi di teli colorati issati su spalle sudate, che vagano tra l’indifferenza di bagnanti insofferenti, infastiditi dall’assalto invadente che disturba evidentemente l’agognato relax. Sulle coste continuano gli sbarchi, mentre i dispersi aumentano, tacitati tra le profondità marine di lidi eleganti e rumorosi. Nei paesi in guerra si continua a morire e gli sfollati crescono tra la disperazione e le lacrime, sterminati da una calura soffocante. E intanto penso che quest’estate del 2023 rimarrà alla storia per gli inverosimili disastri di un clima impazzito, tra alluvioni e siccità, tra ghiacciai che si dileguano e foreste che bruciano. Alcuni buontemponi credono ancora che il pianeta in crisi sia una favolistica invenzione di fanatici ambientalisti e che bisogna smetterla di ingigantire un fenomeno che in fondo rientra nella naturale vicenda di stagioni che si susseguono. In fondo, tutto sommato, va bene così e io continuo a pensare che forse il problema riguarda solo chi, responsabilmente, non chiude gli occhi di fronte alla realtà. Allora, di conseguenza, non posso che concludere ricordando una frase di Leonardo Da Vinci, la grande mente del Rinascimento che affermava: “Chi nega la ragion delle cose, pubblica la sua ignoranza”.
Maria Rosaria Teni

Sera d’estate

S’è sciolto in spruzzaglia il gran sole.

La sera d’estate, divampa;

riarde di febbre nel volto.

Sospira di schianto: « Vorrei…. »;

ma quindi ripete – « Son stanca… »

Sussurran preghiere i cespugli.

Nel folto, una lucciola splende

(eterna fiammella) a mezz’aria.

Recinge ogni candida rosa,

vermiglia raggiera – il tramonto.

Rainer Maria Rilke

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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2 risposte a “Impressioni d’agosto” di Maria Rosaria Teni

  1. Avatar di Laura Chiarina Laura Chiarina scrive:

    Grazie!

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