“Estate” di Ada Negri

Nei mesi estivi il solleone

rende i muri così abbaglianti

che a fissarli vien sonno:

tende gialle e rosse

si abbassano sui negozi;

il nastro di cielo

che s’allunga fra due strisce

parallele di tetti

è una lamina di metallo rovente.

Dolce è non far niente,

accucciati sulle pietre roventi,

respirando il caldo.

AdaNegri

bty

ph Eleonora Mello

Ada Negri, poetessa (Lodi 1870 – Milano 1945). Per varî anni insegnante elementare nella scuola di Motta Visconti (Pavia), in seguito nominata ad honorem prof. di scuole medie a Milano, dove visse dal 1893. Fece parte dell’Accademia d’Italia dal 1940. La sua poesia attinge l’ispirazione soprattutto a motivi di umana solidarietà, dapprima in senso sociale (Fatalità, 1892, ecc.), con echi romantici e carducciani; poi in un senso più intimo ed elegiaco (affetti familiari, gioia, amore, dolore), con cadenze dannunziane o vagamente leopardiane (Maternità, 1904). Anche i libri di prosa (Le solitarie, 1917; Stella mattutina, 1921, romanzo, forse la sua opera migliore, ecc.) hanno carattere lirico-autobiografico. La sua vasta produzione è stata poi ordinata, a cura di B. Scalfi ed E. Bianchetti, in 2 voll.: Poesie (1948), Prose (1954). [Enc.Treccani]

 
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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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2 risposte a “Estate” di Ada Negri

  1. Avatar di Laura Chiarina Laura Chiarina scrive:

    Grazie per averla ricordata ♥️

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