Dedicata a  Czestawa Kwoka (Aushiwtz) di Gabriella Paci

Quanto orrore hanno visto

 i tuoi occhi di bambina ?

Bella,d’una bellezza acerba

d’angelo che s’affaccia all’alba

della vita con i sogni dell’età

del sogno racchiusi sotto le ciglia

recisi come fiori troppo fragili

dal taglio d’un odio senza il perché,

d’una colpa se non quella del nome.

Bambina mai diventata donna

come te cento e cento mille,

 mille e mille altre bambine

senza più capelli, senza più sorriso,

senza più  forza, senza più futuro

smarrite nel dedalo nero d’un inferno

di chi non conosce pietà né umanità

Nei tuoi occhi, fisso per sempre,

 lo smarrirsi incredulo d’un perché

 senza riscatto né allora né ora

per chi ha potuto fare d’un angelo

la preda del delirio di un’ideologia

senza ragione e senza religione.

Czestawa Kwoka
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