27 GENNAIO – PER RICORDARE: “I campi di Auschwitz”

Facciamo ricorso alla storia per descrivere ciò che intendiamo quando parliamo dei campi di concentramento, creati in Germania nel 1933,  per reclutare gli avversari del regime nazista e per gli Ebrei. Dopo l’inizio della Seconda Guerra Mondiale vennero creati campi di concentramento anche nei paesi occupati; il più grande, aperto nel 1940, è quello di Oświcęim, nei dintorni di Cracovia vicino a quello che, prima della guerra, era stato il confine tra Germania e Polonia. Successivamente, il nome della località fu cambiato nel tedesco Auschwitz e  inizialmente fu usato per rinchiudervi i prigionieri politici polacchi, ma progressivamente, a causa della posizione centrale in Europa, si trasformò nel principale centro di sterminio degli Ebrei. La popolazione di Oświcęim  e dei paesi limitrofi venne sfollata e molte abitazioni abbatute per allargare il Campo e fare spazio a officine, magazzini, uffici per gli ufficiali delle SS e le loro famiglie. Negli anni tra il 1942 e il 1944 l’intero complesso comprendeva tre grandi campi: Auschwitz I – il più antico; Auschwitz II – Birkenau- adibito a centro di sterminio di massa, con le terrificanti camere a gas e i forni crematori; Auschwitz III- Monowitz – istituito nel 1942 – e circa 47 campi sussidiari.Vi furono deportate oltre un milione di persone: Ebrei, Polacchi; Rom, prigionieri di guerra. Alla fine del 1944, mentre le truppe dell’Armata Rossa liberavano Cracovia, le autorità del Campo cominciarono a distruggere documenti e adismettere gli edifici, per eliminare le prove delle atrocità commesse. I soldati russi entrarono ad Auschwitz il 27 gennaio 1945, trovandovi circa settemila deportati. Per questo motivo, la data del 27 gennaio è divenuta ormai il “Giorno della Memoria”,  per ricordare le tante vittime di un eccidio infame, per  non dimenticare mai questo momento drammatico del nostro passato di italiani ed europei, per fare in modo che  mai più accadano eventi così avvilenti e drammatiche, spregevoli per ogni essere umano consapevole e degno di questo nome. [ Appunti di storia]

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Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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