È un palpitare di emozionanti battiti il senso di versi che invadono l’anima e la fanno vibrare all’unisono con i ricordi e i sogni che hanno colorato l’infanzia. Una lirica struggente, ricca di figure poetiche suggestive e intime, che la poetessa ci dona in un afflato di universale condivisione. La notte di Natale suscita sentimenti di inspiegabile intensità e ogni essere umano che a Natale rivive la parabola della sua esistenza, si abbandona ai sogni che danno ali al domani e allontano la malinconia che attanaglia il cuore, preda del freddo invernale. [ Maria Rosaria Teni]
Sento nel cuore un palpitare di stelle
Assaporo il freddo della notte
Che lascia fluire il tempo
senza corredarlo di misura.
Lascio che la mente si perda nei ricordi
Mi abbandono ai sogni
Quei brevi momenti di vita
Che hanno colorato la fanciullezza
nelle sue pieghe
I desideri di bambina
che correva verso il domani
a mani piene di speranze
Nell’attesa della notte magica del Natale
Che non era solo tempo Latore di doni
Ma fiorire di spensierate risate
E mi sembra di percorrere ancora
la via verso le stelle
Quando la notte era quiete del cuore
E domani era il filo della luna
che continuava a decorare il giorno
Mi perdo nella notte di questo dicembre
Sognando ancora una volta
Perché senza sogni
Domani non fiorisce
Mariantonietta Valzano

