
Andrei Tarkovsky (Andrei Arsenyevich Tarkovskij) nasce il 4 aprile 1932 a Zavrazhe (Bielorussia) e muore il 28 dicembre 1986, all’età di 54 anni. Nel 1983 ha ricevuto il Gran Premio speciale Cinema di Creazione al Festival di Cannes per il film Nostalghia. Dal 1980 al 1983 Andrei Tarkovsky ha vinto 2 premi: David di Donatello (1980), Festival di Cannes (1983).Tarkovsky si considerò subito un esponente della tendenza «poetica» del cinema sovietico, che aveva avuto in passato il suo più illustre rappresentante nel maestro ucraino Dovcenko. Esprimeva una compresenza fra cristianesimo, nichilismo e taoismo. Era figlio del poeta d’origine ucraina Arsenij, che aveva cominciato a scrivere negli anni Venti ma che stranamente pubblicò le sue raccolte di versi in coincidenza con l’attività cinematografica di Andrei. Andrei Tarkovsky, con la forza di un profeta e con la poeticità di un martire, ha fatto un cinema con pathos realistico e fantasia esclusivamente con una esperienza mistica.
L’ uomo ha una prospettiva?
Di solito dico: “Vedere al di là della prospettiva. Vedere al di là della distinzione”.
Come vede la vita?
La vita è scelta mistica ideale, ascetica fuga dal mondo.
L’ uomo oggi pensa o no?
Direi che cerchiamo di trovare la falsa immagine del pensiero, ma troviamo minimi dettagli della simulazione.
Molti dicono che gli istinti diventano ostacoli della vita?
Tutti gli istinti che non si scaricano all’ esterno, si rivolgono all’ interno.
Un padre della Chiesa Ortodossa dice che l’ uomo è un errore vagabondo.
Perdonare l’ errore è più importante che comprenderlo.
Sogna oggi l’ uomo?
Tutti i sogni oggi saranno disciplinati dalla vita prosaica.
Oggi dicono che esiste un deterioramento sociale
Quando una cosa supera il culmine comincia a declinare, troviamo questo deterioramento sociale.
Molti dicono che la bellezza guarisce
Secondo me la bellezza è una ferita
L’ uomo contemporaneo può trovare la sua anima?
Al di là dell’anima – riflettendo sull’anima. L’uomo moderno è incapace di sperare in una conclusione inattesa, in un avvenimento contraddittorio che non corrisponda alla logica “normale”, cosi cerca trovare la sua anima ma l’uomo oggi ama solo il simpolo dell’anima come ama un oggetto come simbolo.
Che cosa è la felicità?
La felicità è un’ ombra che subito precipita – secondo Sofocle. Eppure possiamo trovare la felicità in uno sguardo, in una parola, in un sorriso, in due mani sfiorate, nel battito simultaneo di due cuori….ecc
Possiamo trovare la verità?
La verità non è al di fuori del potere, né senza potere secondo la moderna filosofia che vede il potere nelle cose della vita. Eppure abbiamo una verità senza frasi e senza parole.
C’è una causa nel mondo ?
Gli uomini adottano una causa perché non hanno potuto adottare se stessi insieme ai propri desideri. Attraverso la causa e il sacrificio che comporta , tuttavia, è la loro volontà di vivere che essi inseguono a ritroso
Ci sono libere idee?
Non vedo un gesto, non vedo un pensiero che non s’impigli oggi nella rete delle idee preconcette; in altre parole cerchiamo la libertà…. Le costrizioni sono diventate meno occulte, più grossolane, meno potenti, più numerose. Allo stesso tempo quanto più distintamente scorgevo il marchio del materialismo sul volto del nostro pianeta (indifferentemente in Occidente o in Oriente) tanto più mi imbattevo nelle sofferenze umane, incontravo persone soggette a psicosi, come espressione della loro incapacità e mancanza di disponibilità a comprendere perché la vita avesse perduto ogni attrattiva e valore.
Esiste qualità nella vita?
L’impatto sulla qualità della vita è profondo e associato ad un deterioramento importante del funzionamento sociale.
Apostolos Apostolou
Scrittore e professore di filosofia.
