Una sensazione di serena beatitudine nella fusione con la natura, da cui germoglia la vita. L’afflato panteistico che si percepisce fa pensare a un felice e armonico abbraccio con tutto ciò che circonda l’uomo, estasiato nel profondo dal palpito dell’esistenza. Nel poeta si coglie un simbolismo lirico fra le emozioni interne e la natura che è fuori e che si protende verso una scoperta dei significati più profondi e intimi dell’essere umano. Il risultato che ne scaturisce dà vita a immagini sognanti e fortemente idialliche, di straordinario impatto emotivo [Maria Rosaria Teni]
Albeggiare… amata e assorta
quando l’anima s’estasia
di luce dorata.
Ascolta la campagna è viva…
tra i boschi e le valli
tra le more dei rovi
felici stormi nei loro voli,
ascolta un gorgoglio di rivo
scende l’acqua di fonte
danzante dal clivo
erbe vellutate
in una danza fluente,
serena scorre a riva
osservare il cielo e palpitare
là dove s’incontra col mare
si spande nell’aria
il frinir delle cicale.
Nei calvi pini ha i loro nidi
cinguettio melodioso
ascolta la natura viva,
una gioia di meraviglia
della vita che germoglia,
il rimirare…
l’acqua placida
del rio…
la rana gracida
l’anima s’estasia
di luce dorata.
Marenaci Marcello

