“Luce dorata” di Marcello Marenaci

Una sensazione di serena beatitudine nella fusione con la natura, da cui germoglia la vita. L’afflato panteistico che si percepisce fa pensare a un felice e armonico abbraccio con tutto ciò che circonda l’uomo, estasiato nel profondo dal palpito dell’esistenza. Nel poeta si coglie un simbolismo lirico fra le emozioni interne e la natura che è fuori e che si protende verso una scoperta dei significati più profondi e intimi dell’essere umano. Il risultato che ne scaturisce dà vita a immagini sognanti e fortemente idialliche, di straordinario impatto emotivo [Maria Rosaria Teni]

Albeggiare… amata e assorta

quando l’anima s’estasia

di luce dorata.

Ascolta la campagna è viva…

tra i boschi e le valli

tra le more dei rovi

felici stormi nei loro voli,

ascolta un gorgoglio di rivo

scende l’acqua di fonte

danzante dal clivo

erbe vellutate

in una danza fluente,

serena scorre a riva

osservare il cielo e palpitare

là dove s’incontra col mare

si spande nell’aria

il frinir delle cicale.

Nei calvi pini ha i loro nidi

cinguettio melodioso

ascolta la natura viva,

una gioia di meraviglia

della vita che germoglia,

il rimirare…

l’acqua placida

del rio…

la rana gracida

l’anima s’estasia

di luce dorata.

Marenaci Marcello

Marcello Marenaci

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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