Un grido di dolore, un’estrinsecazione della propria interiorità che si tramuta in versi e pervade il lettore di inestricabile inquietudine, mentre assorbe le parole scritte da una giovane poetessa che nella poesia esprime il suo muto dolore. È stata una scoperta, per me, leggere la lirica di Camilla Dazzani, una giovane di appena diciannove anni che riesce a intessere, attraverso metafore e personificazioni, un vissuto palpitante e sconvolgente. Un inoltrarsi in una notte che trasformerà una vita e che comunque vedrà sempre il trionfo dell’amore. [M.R.Teni]
Un giorno, tu
I tuoi infiniti demoni
che avevi dentro il cassetto,
invece di sogni e speranze,
ti hanno divorata
come il loro pasto preferito.
E tu, hai lasciato che facessero
perché erano gli unici
a darti attenzioni.
E io soffro,
per te che soffri
di questa vita
ingiusta,
frustrante.
E un giorno,
mentre assaporerò
il viola del crepuscolo
e gli occhi brillanti
vicino alla Grande Maestra;
e mi perderò
nel cielo sfuggente
mentre la notte si inoltra,
so che tu sarai qualsiasi cosa
vorrai essere
dopo questa vita.
Ingiusta,
frustrante.
E io, ti ritroverò sempre,
perché non puoi scappare
dall’amore incondizionato
che provo
per Te.
Camilla Dazzani

Mi chiamo Camilla Dazzani e sono nata il 12 gennaio del 2001 nella piccola cittadina di Rovigo (Veneto). Fin da piccola scopro nell’animo una grande passione per la scrittura e la letteratura, che mi ha portato ad avere una raccolta di racconti e poesie che custodisco con molto affetto. Il mio obiettivo è quello di far arrivare alle persone il concetto di “purismo”, per cui una persona è davvero pura solo quando prova la più grande essenza del dolore. Questa vuole essere anche una forte critica sociale. Tra i racconti di vita vera filtrati dai miei occhi e poesie in versi liberi, riesco a far fuoriuscire il mio vero essere. Sono iscritta all’Università di Lettere Moderne di Padova, cambiando totalmente il mio percorso di studi economici.
Email: camilladazzani12@gmail.com
