
Che cosa significa coraggio? La parola coraggio, secondo l’ etimologia, deriva dal provenzale coratge, dal latino volgare coraticum derivato di cor, cordis (cuore). La radice indoeuropea dal latino cor, cordische vuole dire cuore. Troviamo la parola in greco come Kardia che porta il significato di energia. Secondo Omero l’anima ha una propria esistenza che va al di là della sfera del terreno e si può affermare che ha la vita in sé e non in quanto risiede nel corpo. Ha un’ energia che viene dal cielo.
Secondo le opere Iliade e Odissea di Omero, l’anima è qualcosa di altro rispetto al corpo; è solamente contenuta in esso e nella morte lo abbandona e va sottoterra, dove continua ad esistere come una visione, un’ombra, un fumo, senza entità. Tutti gli eroi di Omero sono persone con un coraggio grande e hanno un’energia che proviene dai Dei.
Nella filosofia di Platone possiamo ravvisare che cosa è l’anima con la figura di Socrate. Il Lachete è un dialogo nel quale possiamo vedere il coraggio come virtù cioè come energia morale. Aristotele sostiene: “Il coraggio è una medietà, relativa a ciò che suscita ardire e paura, nelle situazioni che chi ha coraggio sceglie e affronta perché ciò è bello, oppure perché è turpe non farlo.” Grande etica libro I 1190B9-1191a
Tucidide diceva: “Il segreto della felicità è la libertà e il segreto della libertà è il coraggio.” Hegel, nella lezione inaugurale del suo primo corso ad Heidelberg, «Non filosofia e coraggio, bensì filosofia è coraggio». Michel Foucault -in particolare, del corso del 1984 al Collège de France – dedicato proprio al Coraggio della verità, e alle lezioni su Discorso e verità, nella Grecia antica, dell’anno precedente – come parresia, un coraggio di dire la verità che si configura nei termini di un ostentato rifiuto di adeguarsi ai rapporti di forza istituiti dal potere. Dirà Michel Foucault che la cifra del coraggio della verità è, insieme, il primo gesto rivoluzionario di chi non è disposto ad adattarsi all’ordine del mondo.
Anche nella poesia il coraggio diventa ispirazione.

PAUL ÉLUARD
COURAGE
Paris a froid Paris a faim
Paris ne mange plus de marrons dans la rue
Paris a mis de vieux vêtements de vieille
Paris dort tout debout sans air dans le métro
Plus de malheur encore est imposé aux pauvres
Et la sagesse et la folie
De Paris malheureux
C’est l’air pur c’est le feu
C’est la beauté c’est la bonté
De ses travailleurs affamés
Ne crie pas au secours Paris
Tu es vivant d’une vie sans égale
Et derrière la nudité
De ta pâleur de ta maigreur
Tout ce qui est humain se révèle en tes yeux
Paris ma belle ville
Fine comme une aiguille forte comme une épée
Ingénue et savante
Tu ne supportes pas l’injustice
Pour toi c’est le seul désordre
Tu vas te libérer Paris
Paris tremblant comme une étoile
Notre espoir survivant
Tu vas te libérer de la fatigue et de la boue
Frères ayons du courage
Nous qui ne sommes pas casqués
Ni bottés ni gantés ni bien élevés
Un rayon s’allume en nos veines
Notre lumière nous revient
Les meilleurs d’entre nous sont morts pour nous
Et voici que leur sang retrouve notre coeur
Et c’est de nouveau le matin un matin de Paris
La pointe de la délivrance
L’espace du printemps naissant
La force idiote a le dessous
Ces esclaves nos ennemis
S’ils ont compris
S’ils sont capables de comprendre
Vont se lever.
CORAGGIO
Parigi ha freddo Parigi ha fame
Parigi non mangia più castagne per la strada
Parigi ha messo lisi indumenti di vecchia
Parigi dorme in piedi soffoncando nel metrò
Sventura anche maggiore è imposta ai poveri
E la saggezza e la follia
Di Parigi sventurata
È l’aria pura è il fuoco
È la bellezza è la bontà
Dei suoi lavoratori affamati
Non gridare aiuto Parigi
Tu sei viva di una vita senza pari
E dietro la nudità
Del tuo pallore della tua magrezza
L’umano si rivela nei tuoi occhi
Parigi mia bella città
Sottile come un ago forte come una spada
Ingenua e saggia
Non tolleri ingiustizia
Per te è l’unica sregolatezza
Tu ti libererai Parigi
Parigi tremante come una stella
Speranza che sopravvive
Ti libererai della fatica e del fango
Coraggio fratelli
Noi che non abbiamo elmetti
Né stivali né guanti né buona educazione
Si accende un raggio nelle nostre vene
La nostra luce a noi riporta
Per noi sono morti i migliori
Ed ecco il loro sangue rinviene il nostro cuore
Ed è ancora il mattino un mattino di Parigi
La molla della liberazione
Nel breve giro della nascente primavera
La forza bruta ha la peggio
Questi servi nostri nemici
Se hanno capito
Se sono in grado di capire
Si toglieranno dai piedi.
(Traduzione di Silvano Del Missi)
Il coraggio è il realismo della vita, è una qualità della decisione, rappresenta la virtù che puoi lasciare il certo e l’ incerto, perché la vita è un rischio.
Apostolos Apostolou
Docente di Filosofia
