Un attimo di struggente magia catturato in una notte di mezza estate è il leit motiv di una lirica ardita e originale. L’autrice, con metafore incastonate in versi fluidi e inarrestabili, cerca di fermare il ricordo di un attimo che fugge, eternandolo con la poesia. [M.R.Teni]
Piovevano stelle di mezzaestate in quel crepitio di respiri che non sanno placarsi
era la luna eclissata dal tuo bagliore buio e lontano di chi non si è ancora ritrovato
immobili le luci di un avvenire che non ha fogli sui cui posare la storia
che vivido appare agli occhi ingenui di chi sa ancora sognare
incosciente
un dolore che si raccoglie nel tenersi la vita come due sconosciuti
stretti nell’istante malsano di un sentito trovarsi
che inutile a dirsi lascia fugace lo spazio al vuoto del vago
così andarsene
come mai essersi incontrati.
Valentina De Filippo

© ph Eleonora Mello
Valentina De Filippo ha studiato il pensiero di Martin Heidegger, laureandosi alla triennale sul concetto di “fine” della filosofia nella società della tecnica. Ha poi approfondito il pensiero di Hegel, Marx e Nietzsche presentando alla magistrale un elaborato che affronta il rapporto tra soggettività e mondo attraverso i tre filosofi. Dopo il percorso accademico si è dedicata allo studio del pensiero strategico in ambito geopolitico con master e internship presso gli istituti che si occupano di queste materie.
