“Tra passato e futuro” di Maria Rosaria Teni

Produce una strana sensazione aprire una pagina e parlare di un nuovo anno che nasce, pur continuando a essere inserito in un calendario di giorni che non hanno colori particolari, ma si susseguono in un percorso già delineato nell’esistenza di ogni uomo. All’alba di un anno che si affaccia in questo particolare momento storico, mi sembra che potremmo identificarci in un’erma bifronte, che meglio potrebbe esprimere questo dualismo con cui avvertiamo il passaggio tra passato e futuro e tenendo conto di ciò che scriveva il filosofo danese Soeren Kierkegaard (1813-1855) nelle pagine del suo “Diario”, che “La vita deve essere vissuta guardando verso il futuro, ma non può essere compresa se non guardando al passato”. Seguendo queste considerazioni il pensiero va inevitabilmente all’anno appena trascorso, carico di vicende drammatiche e devastanti, con il sussulto costante di attentati e violenze e ciò che possiamo fare è sperare costantemente che il futuro possa essere libero da questa ondata di guerre e sofferenze, dall’ignoranza storica che permette di reiterare eventi che sono già accaduti e che si ripresentano con crudo realismo. Sono convinta che, alla luce degli ultimi noti avvenimenti, il significato della parola guerra non sia recepito nella sua vera interezza semantica e questo potrebbe spiegare in parte la follia che invade taluni uomini che si credono onnipotenti e si sollazzano a giocare sulla vita di persone che assimilano a pedine di uno scacchiere macabro. Il progressivo svuotamento di valori ha comportato una sfiducia totale anche nelle istituzioni che mancano di concretezza e progettualità, basandosi sempre più su slogan e demagogie spicciole che affascinano un manipolo di nostalgici, ben addestrati all’obbedienza verso leader carismatici, incapaci però di gestire un sistema democratico che man mano viene snaturato e manipolato da interessi personali. E domani come si riuscirà a sfuggire ai tentativi sempre più pressanti di cambiamento in senso autoritaristico e antidemocratico? Il futuro appare sempre più nebuloso mentre il presente si affida al nostro senso di responsabilità, cercando di rimanere ancorati a punti fermi che possano aprire dei varchi costruttivi. Continuare a sostenere progetti di pace, anche se appare sempre più difficile, credere negli ideali di fratellanza ed eguaglianza, per evitare pregiudizi e discriminazioni e mantenere uno spirito libero, scevro da imposizioni e ricatti, per ricordare incessantemente la nostra Storia e quanto hanno lottato i nostri predecessori per garantirci di essere cittadini liberi. La nostra rivista si adopera perché rimangano fissati dei punti fermi, quelli che hanno segnato la Storia di uomini e donne, che hanno rappresentato una svolta autentica e coraggiosa nella crescita di un’umanità travolta da vicende orribili e funeste. A gennaio, una data importante, il 27, Giorno della Memoria, segna l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz nel 1945 ad opera dell’Armata Rossa che liberò il campo di sterminio, simboleggiando la fine di una delle pagine più cupe della Storia. Il 25 Aprile, un’altra data in cui tutti i cittadini ricordano la Liberazione dal nazifascismo, avvenuta sempre nel 1945, e quindi, la successiva nascita della Costituzione repubblicana e antifascista che sancì la conquista della democrazia. Segni gloriosi che dimostrano l’importanza dei diritti come la libertà personale, di pensiero (stampa, parola), di domicilio e di circolazione. Il nostro presente, oggi, posto che si voglia mettere un ponte tra passato e futuro, deve essere mirato a mantenere il diritto di essere liberi e comunicare in modo autentico, soprattutto attraverso la scrittura, il proprio pensiero e la propria parola, attingendo anche al passato, al greco antico che aveva due parole distinte per indicare il concetto di libertà: Eleutheria, (ἐλευθερία) libertà nel significato politico, e Parresìa, (παρρησία) libertà di parola. Scrivere diventa allora un forte atto di coraggio e rende liberi nell’esplicazione della propria individualità e del proprio essere al mondo. D’altra parte si può intravedere già una forma di “libertà della scrittura” sin nei primordi della nostra letteratura, grazie agli intellettuali che, superando la tradizione latina, ne hanno fatto uno strumento di espressione culturale e artistica, con lo scopo di eliminare barriere con la gente comune. In questo che è il dodicesimo anno della nostra rivista, sarà trattato in maniera ancora più approfondita il tema della scrittura, anche come cura e conoscenza di sé e come realizzazione della propria libertà in senso creativo e comunicativo perché, come afferma lo psicologo statunitense Jerome Bruner, “La scrittura ci aiuta a dare significato a ciò che ci circonda, ai nostri vissuti”. In questa prospettiva la rivista Cultura Oltre si arricchisce di due nuove rubriche, curate rispettivamente dal Dott. Fabio Peruzzi “L’arte dello stare bene: l’armoniosa danza tra il Corpo, la Mente e lo Spirito” e dal giovane studente liceale Mattia De Nicola Lezzi “I Papi e la Storia”, in cui non mancheranno approfondimenti e considerazioni di grande interesse.

Dalla redazione sono state programmate anche dirette sul canale youtube di Cultura Oltre –
per chi volesse iscriversi basta accedere al seguente link:
https://www.youtube.com/@culturaoltredimariarosaria6587) che prevedono presentazioni di libri, incontri d’autore, dibattiti, che potranno essere seguiti anche su Instagram al seguente link: https://www.instagram.com/cultura_oltre/

Il mio augurio è che la nostra rivista possa continuare ad essere, per ognuno di noi, “Una stanza tutta per sé” e, aggiungo, anche per tutti coloro che vorranno visitare questa stanza e condividere la cultura in libertà.

Maria Rosaria Teni

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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