Scritta da Giuseppe Ungaretti, porta l’indicazione “Santa Maria La Longa, 26 gennaio 1917” e fa parte della raccolta L’allegria, pubblicata a Milano nel 1931 nella sezione Naufragi. La poesia si articola in cinque versi sciolti e Ungaretti parla di sé e degli altri uomini che si trovano nella sua stessa situazione a Santa Maria La Longa che è la località di riposo per i combattenti nelle retrovie del fronte. Si nota nella lirica la “personificazione” del paese stesso, che si riflette in lui che gravato dalla stanchezza, vorrebbe quasi “adagiarsi” come a “imitare” il paese steso sulla neve: l’obiettivo è quello di dormire, cioè di dimenticare – anche solo per poche ore – la sofferenza, la brutalità e l’insensatezza della guerra. Quello che cerca davvero il poeta è la tranquillità, la serenità e la pace.
Vorrei imitare
questo paese
adagiato
nel suo camice
di neve.
Giuseppe Ungaretti


Essenziale, bella. Ungaretti è una garanzia. Santa Maria la Longa diciamo che è dalle mie parti, in Friuli, poco prima della bella storica Palmanova, sulla strada che porta anche all’ antica Aquileia. Meglio di questi tempi rispetto a quelli di guerra di Ungaretti. Speriamo che durino…Cordialmente Silvio