“Il solco” di Lucio Zaniboni

C’è la storia in questa lirica che, con il suo ritmo classico e la sua struttura elegante, rende protagonista l’umile grano da cui trae vita l’umanità tutta. Il poeta Zaniboni, con metafore e ricorso a personalissima versificazione, sottolinea  la magia nascosta nella profondità della terra e rende il simbolismo insito nel ciclo eterno della natura, da cui affiora la visione del futuro. [ Maria Rosaria Teni]

Un solco, soltanto un solco,

una fenditura nel terreno,

una traccia al seme biondo,

come scrigno a una perla,

come scollo a pendente

o ferita rosa all’amante irruente.

Un solco, a iniziare lento il germoglio

che dal suolo emergerà verde a primavera

e darà origine all’oro che sfarina in pane.

Un solco, Remo perse la vita

a causa sua, ma Romolo

era inteso a consacrarlo al mondo,

a quella progenie che da lui discese

e si espanse sulla terra,

spargendo civiltà e insieme guerra.

Un solco, soltanto un solco,

a creare con la morte, il futuro.

lucio zaniboni

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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