
Tu mi chiedi di scrivere una poesia
come orma sia del nostro passaggio
custodia della tua essenza, della mia
come prova che esistiamo e siamo.
Una poesia come urlo sommesso
acquattato dentro di silenzio un guscio
per sentire sulle labbra di miele il
[gusto.
Ma io non conosco la Poesia
posso solo entrare nella stanza
di quella sua parente che taluno
mestamente appella nostalgia.
Accostatone l’uscio, evanescente
lattiginosa controluce un’ombra
scorgo, effluvi sopiti,sussurri,sospiri.
Assai mi è noto questo luogo
d’un tempo mio riconosco pezzi
sparsi, affastellati, in ogni dove, persi.
Si rotola, come al sole un lieto gatto,
ride il cuore, respira, si strugge mentre
del presente il greve suono mi esorta.
Tu mi chiedi di scrivere una poesia
ti regalo ciò che la memoria sublima
e l’anima afferra per un breve istante:
e forse tra quei muri non c’ero solo io.
Ester Bonelli

Chagall, Coq rouge dans la nuit, 1944
