
Nella delicata lirica composta da Ester Bonelli, l’armonia della natura si svela attraverso versi liberi, tessuti di allitterazioni e personificazioni, che si librano leggeri come un volo di passeri. La sapiente struttura poetica si articola, nella parte centrale, in un ritmo incalzante intessuto di immagini onomatopeiche che oscillano come fili sottili tra le sfumature cromatiche di un paesaggio che ispira sogni e ideali. La chiusa è magicamente sospesa in una visione idillica che respira di speranza. [Maria Rosaria Teni]
Ecco, là, su un prato
minuscole stelle
accendono gocce di luce
ecco, un volo di passeri
rimira curioso, stupito
il respiro nuovo della Terra
il suo sospiro
tra sollievo e pena.
Ecco, nell’antropico silenzio
s’alza una voce sola
rinfrancata dalla pioggia:
cinguetta, ronza, pigola, zirla
gracchia, crocchia, trilla,ciarla
gorgheggia, paupula, gracida
tuba, starnazza, bubola.
Tra le grate di questa prigione
mi perdo dentro l’azzurro
sento addosso il bacio del sole
e nella mia testa
ondeggiano lievi, soavi
tappeti di porpora e oro.
Ester Bonelli

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