“A mia madre Stanislava Lovriha” di Silvio Valdevit Lovriha

Intensa e accorata, la lirica di Silvio Valdevit Lovriha che segue lo schema dell’endecasillabo e ricorda sua madre con una tenerezza infinita e perenne. Nelle sembianze della figura materna il poeta rivive il suo percorso di vita e lo sublima attraverso una visione iconica che esprime l’amore di un figlio che non si affievolisce nemmeno con la morte. [Maria Rosaria Teni]

A mia madre Stanislava Lovriha

Ricordo i tuoi occhi azzurri

come il colore del più  bel mare.

Assai travagliata vita, dura

sempre solo incerta, mai sicura.

La schiena curva, quanto faticare,

e gioie ignote, invero rare.

Colta fosti pur da un grande male

ultimo ti vidi nello spedale.

Destino avaro di donna buona

con tutti umana, una icona.

               Silvio Valdevit Lovriha

ph Alessandra Margiotta

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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