“Poesie scelte” di Davide Marchese

Conosciamo oggi Davide Marchese, un giovane autore astigiano che nella poesia ha riversato le sue emozioni, con la consapevolezza che, attraverso la scrittura, si possa anche condividere il proprio spazio esistenziale e comunicare le varie esperienze. Nel  suo linguaggio poetico  si apprezza una  forma  limpida, immediata, capace di cogliere il senso profondo della quotidianità che scorre nei vari ambiti. Proponiamo varie liriche che danno maggiormente la misura della cifra stilistica del nostro poeta che adotta sapientemente figure retoriche ben strutturate e una versificazione libera  che traduce in parole, dense di significati, le varie sfaccettature dell’esistenza e della natura. [Maria Rosaria Teni]

Nelle pianure del nord

Hanno tutti la pellagra
i contadini che non sanno
di esistere se non
per stare al mondo
Fanno il segno della croce
s’un legno cui vorrebbero
digrignarsi in un sorriso
martellandosi le dita
a inchiodare quel prurito
che di notte strofinano
fino dentro le lenzuola
dove – anche in sogno –
li consuma il granoturco
per un pugno di polenta.
In fiore sciente

Io nella foglia
sento l’inquieta
pesantezza del ramo,
l’anima che si cordoglia
nel volo che svela
di ogni pienezza
l’assenza di spago.
Essenza indefessa
riflessa laonde
tremula faglia
in essa deraglia,
e più non risponde
la mano mia stretta
al vuoto in cui cado,
che di leggerezza
or s’inabissa|
                  |come sorretta
dalla ringhiera del caso.
Greggia

Sta in quello scampanellio
che intuisce ci sia
sempre una nota stonata
nel parlottio d’un dio
ronzio da una mosca
una vespa, o l’ape levata
Diurna

Ossidiana memoria
nuvola rara
nel tempo che l’ape deforma
una orchidea si rugiada
sospira dal centro
sovrana ogni assenza
non lascia altra orma
la vana esistenza
Alla controra

Roso un silenzio di attesa
vibra fin dentro alla ghianda
verde, ancora, e sospesa
oltre lo sguardo che svela
lo scotto, già dal cartoccio
della pannocchia assopita
smagrita, mai sazia di spera
per una goccia che seguiti un’altra
e un’altra, qual pioggia leggera…
Qualche cascina sparuta,
la strada prosegue nel bosco;
una inferriata, un ponte caduto,
un canale riarso. Null’altro.
Se non la penombra che tutto infittisce
densa di luce, buio e palude .
L’aria che muove una foglia ed ancora
più d’un respiro che senti sorgivo
sotto terraneo al batter dell’una…
E tutto non quieta, non dorme
non vive. Da forme difformi sorride.
Ma è come se si masticasse un pezzetto
un poco alla volta dalle lenzuola
tue di cotone, che al letto contendi
mentre distendi le ossa protese
alle pendici di tamerici d’altrove
a un sole (cornice a una terra straniera)
che tu non conosci. E incombe la sera…
Davide Marchese è nato ad Asti nel 1976. Operaio, scrive da sempre ma per scelta ha atteso il compimento dei quaranta per condividere le sue poesiole rendendole note al pubblico. I primi passi in ambito letterario appartengono al sito “Il mio libro” dove pubblica anche sotto pseudonimi vari; negli ultimi anni frequenta assiduamente la piattaforma Typee. Ha pubblicato “Grand Motel” con la casa editrice Senso Inverso. Collabora con lo staff del sito letterario La città delle cose nuove.
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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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