“Il Giorno del Ricordo” di Maria Rosaria Teni

Per commemorare le vittime delle foibe, termine diventato un modo per descrivere i massacri perpetrati dagli jugoslavi contro italiani ed esponenti di altre nazionalità ritenuti nemici nel settembre del 1943 poi nella primavera 1945, nel 2005 è stato istituito il Giorno del Ricordo, giornata commemorativa che si celebra ogni anno il 10 febbraio e che, insieme ad altri giorni tragici che la nostra storia ci tramanda, è un altro momento tragico che rappresenta il culmine della brutalità e dell’efferatezza cui l’uomo può arrivare e per questo il “Giorno del Ricordo” diventa un’occasione per far conoscere sempre più un avvenimento  della nostra storia  e per cercare di spiegare gli eventi che si sono succeduti in un arco di tempo che ha visto la guerra infiammare interi territori. Le foibe sono voragini di origine carsica diffuse nel territorio che dal Carso giunge alla Carniola interna e all’Istria. Vi furono gettati i corpi delle vittime di violenze operate da Partigiani jugoslavi. La storiografia più attendibile calcola che il numero di morti in quel tragico frangente si aggirò intorno alle 4-5.000 unità, una cifra impressionante che rimane una ferita per la storia nazionale.
Dopo l’8 settembre 1943 i tedeschi occuparono i capoluoghi di Trieste Paola e Fiume mentre dovettero trascurare l’entroterra dell’Istria. In alcune località affluirono precipitosamente le formazioni partigiane slave e ovunque vennero restaurati poteri popolari. Nella cittadina istriana di Pisino fu creato un tribunale rivoluzionario e nel castello venne concentrata la maggior parte degli arrestati: molti furono condannati e uccisi nel corso del settembre ‘43 e altri nel mese successivo quando, durante una controffensiva tedesca, le autorità Popolari deciderò di liberarsi dei pericolosi testimoni. Nella maggior parte dei casi i corpi dei fucilati vennero gettati delle foibe e altre in mare; talvolta negli abissi vennero gettate persone ancora vive. Nella primavera del ’45 centinaia di militari della RSI, fatti prigionieri dai soldati di Tito, furono passati per le armi, migliaia di altri morirono nei campi di prigionia. A parte i casi evidenti di giustizia sommaria, sia gli arresti avvenuti sulla base di liste di proscrizione predisposte dalla polizia politica partigiana slava sia l’eliminazione, non avvengono tanto sulla base delle responsabilità personali quanto su quelle della mera appartenenza nazionale. Le vicissitudini drammatiche consumatesi ancora una volta in un periodo buio della nostra storia ci dimostrano quanto sia importante, attraverso il ricordo, che il passato non si ripeta. Ben vengano tutte le opportunità che consentono di parlare e scrivere  di ciò che è accaduto per preservare la memoria storica e fare in modo che i giovani, soprattutto, siano consapevoli dell’importanza di creare ponti di convivenza civile e democratica.
Maria Rosaria Teni

“La Storia d’Italia”, a cura di Massimo L. Salvadori – UTET Cultura, De Agostini, Novara, 2005

Istria perduta

Un solo filo di luce lungo il mare
ultimo argine.
Fino a Vladivostok la massa sterminata.
 Fra due mondi, filo di luce
respiri, ultima città dell’occidente.
 Istria perduta cala le foglie nel profondo mare.
 Ancora sei là.
Ti vedo nel velame del mare
ma sei solo una spoglia.
O fratelli italiani
quando ci foste fratelli?
Si annulla una gente,
una terra si perde,
e non una parola per noi.
Quando ci foste fratelli?
Un tratto di penna
e si cancella una gente.
Una generazione ancora
e poi saremo tutti cancellati.
Resteremo fra le pagine di storia
come nomi sepolti.
Vi andiamo solitari per ritrovare
un barlume dell’infanzia.
Cerchiamo sulle case le rughe dei padri
sulle pietre i nomi scalpellati, le campane
mute sugli alti campanili.
Cerchiamo per le vie estraniate
un accento sopravvissuto.
Tutto è perduto ciò che abbiamo amato.
Lina Galli

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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