Propongo sulle pagine della rivista un lavoro di Paola Liquori, già nostra ospite con altre opere che, per l’occasione, ha inviato una raccolta di quattro brevi poesie che introducono quattro sue composizioni musicali, presentate (sia le poesie che le partiture) presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, della quale è allieva di Composizione. Il suo interesse per la scrittura si estrinseca nella creazione di liriche dalla struttura particolarmente ardita, caratterizzandosi per l’abolizione della classica punteggiatura e per il rilievo conferito alla dimensione dell’inconscio soggettivo. In questo percorso poetico-narrativa, si susseguono concetti iterativi ed ermetici, cadenzanti una condizione esistenziale che vive di enigmi perenni. [M.R.Teni]
REDOX
Rassegnata perturbazione endogena di materia apparentemente statica,
ricombinazione tautologica di atomi apparentemente reattivi,
necessari bilanciamenti rigenerativi
autoreferenziali aggregati ricorsivi.
GROVIGLI
Inestricabile ammasso di nodi sciolti
contorti rimurginano
penzolando propaggini sospese, sempre tese
a riallacciare circoli spezzati
con illusori posticci appigli
crespi e sfibrati grovigli.
LA RESISTENZA AL NULLA
Sapersi nutrire
nascosti i semi
d’un torso di mela smangiato
resti
solo
cadente
la buccia.
INCISIONI
fatte nella cera
percepite nel legno.
Il vuoto non è
nel solco
né fuori,
ma sulla punta dello stilo che spinge dentro
ciò che rimane
fuori.
Paola Liquori

