Non ci sono fiori tra lamiere e fumi
tra corpi lacerati e schegge acuminate.
Non ci sono carezze tra lacrime cristallizzate
non ci sono voci
ma lamenti di bambini
che si amplificano tra campi insanguinati.
Ci sono le donne, inespugnabili,
guerriere disarmate,
che ingoiano il pianto e non si arrendono
mentre sussurrano una nenia a mezza voce
cullando i sogni di piccoli indifesi
travolti dalle urla dei fucili.
Nell’aria, intanto, furoreggiano
le bombe e impregnano i cieli
di buio e di dolore,
mentre la Pace è un’eco
che si perde
nel vento infuocato
tra aliti di cenere
e giochi di potere.
Maria Rosaria Teni

ph Alessandra Margiotta

Quanta nuova buona tensione democratica! Perché non è così diffusa tra la gente, che si vivrebbe in un mondo più umano? Ma dobbiamo essere fiduciosi: dopo il brutto tempo il sereno di sicuro tornerà. Buona sera e cordiali saluti Silvio