
Una poetica incisiva e vibrante è quella che si presenta con i versi di Silviya Plamenova Petkova che, con delicata e sapiente profondità, tratteggia vissuti di straordinaria intensità, nel momento in cui vengono scritti e danno vita a liriche di fortecarica emotiva. Nelle poesie che presenta, la poetessa afferma con realismo e una sorta di amarezza“Soli si rimane un giorno, cosi come soli si nasce/ Nella turbolenza di agitati pensieri si stanca/ E mai è riposo, mai è azzurro nitido, si respira nell’attimo fugace.” con la consapevolezza, tuttavia, della precarietà della vita e dell’attimo, giungendo a esprimersi “Siamo guerrieri di strada, bambini cresciuti e confusi/ Si finge di amare, si disprezza amando,/ si patisce la passione generata dall’odio.” La breve raccolta che presentiamo, costituita da cinque liriche, ha un forte valore intrinseco, soprattutto perché induce a riflettere su temi universali che percorrono l’esistenza di ogni essere umano “ Non è la pienezza, ma è il vuoto che ingombra/ Simile ad un’ombra che perseguita,/non si stanca di reprimere e ripetere/ che là, dov’è il cuore qualcosa manca.” [Maria Rosaria Teni]
QUALCOSA MANCA
Non è la pienezza, ma è il vuoto che ingombra
Simile ad un’ombra che perseguita,
non si stanca di reprimere e ripetere
che là, dov’è il cuore qualcosa manca.
Qualcosa manca, lo sento, manca.
Idea astratta, carenza di sensi
Sorvegliano parole perse
Si inter-pone la debolezza.
Dispersa ogni sicurezza.
Qualcosa manca, fa male, manca.
Insufficiente il tentativo di fare finta
Colpisce la mente il senso di vuoto
Manca il coraggio di affrontare
Una conversazione casuale.
Qualcosa manca, come il fiato,
da soffocare – come il pianto
da confessare – come una carezza
da cancellare – come una certezza.
Lo sento. Qua dentro. Qualcosa manca.
L’AMORE È UN POSTO
Non fa rumore il grido che si spegne al calar del sole
Soli si rimane un giorno, cosi come soli si nasce
Nella turbolenza di agitati pensieri si stanca
E mai è riposo, mai è azzurro nitido, si respira nell’attimo fugace.
Si disegna, si esplora, si percepisce, forse si vive
L’Amore è un posto…..nel cuore di qualcuno,
si esiste, tra le ultime luci, nel palmo di una mano
le palpebre – né aperte, né spente, socchiuse.
Siamo guerrieri di strada, bambini cresciuti e confusi
Si finge di amare, si disprezza amando,
si patisce la passione generata dall’odio
l’amicizia – a volte astratta, vittima innocente di abusi.
Assumendo una forma estrema di egoismo diabolico e prezioso
Non si lascia nemmeno un poco di spazio, è doloroso
Essere portatori di cinici geni, di stordimento mentale
Con qualcosa che scorre nelle vene, che sanguina ma sangue non lo è
È un liquido letale.
E mai è riposo, se metti le mani in tasca, troverai un coltello
Certo, negherai di averlo messo tu ma il fardello è proprio questo
Di compiere atti, inventare menzogne per poi negare
Tradire te stesso, umiliare gli altri e mai confessare.
Fertile il sentimento, opprimente attrazione tra ciò che si ha e ciò che si vuole
Ed è un problema aperto, esiste da tempo, in questo mondo malato e spento
Una specie di gioco di poteri, di concetti violenti, di occhi sgranati e dolore
Le labbra – né aperte, né spente, né socchiuse. Violente.
GUARISCIMI
Vorrei vederti libera
Appoggia la tua testa sul mio petto
Attraversa i miei confini e sdraiati
Nella mia mano aperta ti cullerò,
Tu riposa.
Guariscimi.
Intimorito sotto il cielo celeste
Spoglio il mio corpo da ogni peso terrestre
Con te nella mia mano che dormi,
Faccio piano, per non svegliarti.
Mi stupisce la pace che vivo accanto a te
L’ha cercato a lungo, nella frenesia del tempo
nei giorni simili uguali uno all’altro
Nel torbido occhio dei miei pensieri piu segreti
Nella luce fluida delle notti solitarie,
Quando tutto tace e il mio cuore trema solitario
Come la pallida Luna.
Guariscimi, con le gocce delle tue lacrime
Con il fuoco che mi bruccia i sensi per te,
Rapiscimi,
Parlami con il tuo silenzio in intimità
Feriscimi di un amore che purifica,
Di un amore cosi a lungo cercato
Stupiscimi,
Insaziabile per il profondo infinito dei tuoi occhi
Guariscimi,
Uniscimi al tuo essere delicato e forte
Per rinascere, per volare in alto insieme a te
Scolpiscimi, nelle tue labbra,
nelle cavità del tuo seno appena accennato
Nella tua mente, nel mio adesso
e nel domani – non mio, ma nostro
Guariscimi…
DOMANI (NE SARÀ VALSA LA PENA)
Le emozioni mi consumano e piano piano – crescerò domani,
anche le gocce di sudore appariranno meno salate,
avranno un altro aspetto, domani.
Ne sarà valsa la pena?
Chi lo sa se arrivare distrutti al finale – vale.
Forse sarà valsa la pena aver cambiato la pelle
indossarne una diversa prima che ogni speranza
se ne andava persa.
Mille occhi, colori diversi, altrettanto mille sguardi
profondi ed immensi, come nebbia, come luce,
come fiamma che brucia.
Ne sarà valsa la pena?
Cambiare colore ogni volta dopo aver avuto a che fare con il dolore.
Ci vorrebbe un altro periodo, un’altra aria,
un’atmosfera senza eccessi, diversa.
Un’altra possibilità – domani,
una lingua che non graffia, forse occorre cambiarla anche essa – domani.
E mi duole ammetterlo, ma io non sono un ipocrita
non posso permettermi di esserlo,
le emozioni mi consumano e piano piano crescerò – domani.
Le mie mani sapranno dare carezze
non lasceranno che si sfumino momenti,
attimi, occasioni
aspettative razionali negli equilibri di in-certezze.
Il respiro delinea descrizioni di occasioni da non perdere e sperati amori
le impronte sulla sabbia assumeranno forme più lievi, forme nuove,
delineando la parabola tra la resistenza e un cuore
che morbosamente desidera, eternamente vuole.
Mille occhi, colori diversi, altrettanto mille sguardi
profondi ed immensi,
come nebbia, come luce, come fiamma che brucia.
Domani. Ne sarà valsa la pena?
ATTRAVERSO I SECOLI
Non hai mai la bellezza, la bellezza che i sognatori dipingono
la bellezza che le poesie cantano
e pure, sfiorandomi, della bellezza tua mi sciolgo
divento luce, una lacrima calda, un bisbiglio,
un tutto sotto le mani tuoi.
Non esprimi parole comuni, non reciti, non inganni,
non prometti, perchè da una promessa sfumata
che cosa è che rimane?
Il tuo, il nostro domani,
immaginato, voluto, taciuto.
Sei le orme sulla sabbia, il canto delle onde del mare
mi porti in alto, così in alto da toccare l’azzurro
e rimane l’impronta tua su di me, la mia su di te,
anche il sole sorride.
E arrivo a te, attraverso alle nuvole
attraverso me e te, io arrivo a te
E arrvio a te, salto in alto più possibile
attraverso le nuvole, attraveso di noi.
Ho contato le ore, ho viaggiato nei secoli
per averti con me, nonostante te.
Ho assaggiato dolori, ho affrontato stupori
ho camminato, mi fanno male le mani
ma avevo già visto nel nostro domani.
Eri già qui con me, nonostante le distanze
in ogni stanza ti ho cercato – io e te,
cancellando tutti i perchè.
Mi hai abbracciato, ero una bambina
mi hai accarezzato, sono diventata donna
un bacio giace in sospeso
verrà da sè da tempo atteso,
ci sorprenderà del tutto inatteso.
E saremo io e te, ad attraversare le nuvole
niente e nessuno ci fermerà
abbiamo lottato contro ogni impedimento,
abbiamo vinto ogni guerra
adesso siamo un Noi, siamo insieme io e te.
Attraverso gli secoli, siamoi io e te,
siamo qui, siamo Noi.

ph Alessandra Margiotta
Silviya Plamenova Petkova, nata l’11 Aprile 1979 nella cittadina Gorna Oriahovitza, situata alle falde di un massicio montuoso in Bulgaria. Un giorno, la città era ancora immersa nel sonno, con solo i miei sogni stretti gelosamente in una mano e nell’altra, l’insaziabile voglia di conoscere le meraviglie del mondo, ho preso la mia strada e ho cominciato a vivere. Dal 1999 fino al 2014 ho lavorato come Manager, supporto linguistico, assistenza e accompagnamento delegazioni in Italia e all’estero, riunioni d’affari e visite aziendali, mediazione e consulenza linguistica, trattativa fieristica ed assistenza. Ho curato anche ogni aspetto relativo all’organizzazione dei vari eventi culturali – ideazione, pubbliche relazioni, contrattualistica con i promotori locali, organizzazione logistica, supervisione sulla produzione tecnica, tour management, gestione amministrativa e della comunicazione in Italia e Bulgaria. Nel 2013 ho lavorato come Manager al fianco di una nota compagnia americana di produzione nel campo della cultura e della musica classica e lirica e d’opera, organizzando per loro Festival della musica classica in Italia, Austria e Bulgaria, curando personalmente ogni minimo dettaglio riguardante l’intera organizzazione e lo svolgimento stesso dell’evento, durante il quale ho fatto anche da conduttrice e presentatrice. La dettagliata preparazione dell’evento è durata un anno. Il programma del Festival ha compreso:- Festival Tour al Nord Italia – Vicenza, Asiago, Verona – abbiamo presentato Ein Deutsches Requiem”, Op.45 and Tragic Overture, Op.81, Johannes Brahms. Con la partecipazione di The Gainesville Civic Chorus, University of Florida Concert Choir, Pueblo Choral Society, Coro Pueri Cantores del Veneto Italia, Vicenza e strumentisti dalla Florida State University Symphony Orchestra. Direttori d’Orchestra: Maestro Will Kesling e Maestro Alexander Jiménez- Festival Tour in Austria. Abbiamo presentato “Requiem”, Gabriel Faure e “Requiem”, Maurice Durufle. Con la partecipazione di: The Salzburger Domchor, Durango Choral Society of Colorado e Florida State University Symphony Orchestra. Direttori d’Orchestra: Maestro Will Kesling e Maestro Alexander Jiménez – Festival Tour in Bulgaria – Abbiamo presentato l’opera lirica di Wolfgang Amadeus Mozart – “Le Nozze di Figaro”. Inoltre ho fatto da assistente e traduttrice in lingua italiana durante la visita ufficiale del parroco italiano della nave AMERIGO VESPUCCI nella casa private in forma ospedaliera curate e gestita dalle Suore di Madre Teresa, che accoglie persone anziane malate ed abbandonate dai propri cari. Sono diventata Organizzatrice di concerti e festival di musica classica in Italia, per conto di una societa americana, attività che svolgo con grande premura e piacere tuttora. Sono appassionata fin da piccola del mondo dell’Arte, che man mano questa mia passione mi coinvolgeva e ardeva dentro di me sempre di più mi sono avvicinata a comprendere i suoi segreti e misteri, finchè essa non è diventata parte integrale della mia vita. Esprimo questo sentimento tramite la danza classica, la pittura e la poesia. Sono anche libera professionista – designer di prodotti per l’illuminazione. Scrivo poesie sin da tenera età…..all’inizio in lingua bulgara – la mia madrelingua, da 25 anni esclusivamente in italiano che è la lingua con la quale sono in una simbiosi totale. Ho partecipato e partecipo a molti concorsi nazionali (italiani) ed internazionali dove spesso vengo premiata per le mie opere poetiche, apprezzatissime da parte della critica letteraria e dalla giuria italiana. Vincitrice di oltre 45 Premi dei Concorsi di Poesia nazionali (italiani) ed internazionali. Tra i premi piu importanti che ho avuto l’onore di ricevere – Premio speciale “Targa e Medaglia d’argento della Presidenza della Camera dei Deputati Italiana”.
Contatti:
Silviya Plamenova Petkova
Cell.: 0039 3207515551
E-mail: giusyly@yahoo.co.uk
Skype: silvietta-giusyly
Sito Web personale: http://giusyly.wixsite.com/cataleya
