
La lirica della poetessa Ester Bonelli è pervasa da un’atmosfera di sospesa aspettazione che si estrinseca nella fluida scorrevolezza di versi che magicamente avvolgono ed emozionano. La stagione che fa capolino prelude a giorni di sole e le personificazioni e allitterazioni rendono lo stile ricco di eloquenti dettagli che dipingono e assecondano un’attesa che si rivela all’improvviso e che rifinisce un’immagine di intensa tenerezza. Delicata e ben strutturata, la poesia comunica anche un effetto visivo nei versi che si muovono sapientemente in un’articolazione dinamica. [ Maria Rosaria Teni]
Glabro rotola
un fuggiasco pallone
solitario
tra il marciapiede e la via
da qualche parte un bimbo
ne piange la scomparsa
orfani i piedi.
Rotolano
le mie parole
sguazzano
tra il cielo e le mani
sospesa dentro un’attesa
nuova
le ritrovo le afferro.
Un pensiero sommesso
sommerso
si criogiola dentro
tiepide trepide gocce
di mattino.
E d’improvviso
l’estate.
Ester Bonelli

