“Estate” di Ester Bonelli

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La lirica della poetessa Ester Bonelli è pervasa da un’atmosfera di sospesa aspettazione che si estrinseca nella fluida scorrevolezza di versi che magicamente avvolgono ed emozionano. La stagione che fa capolino prelude a giorni di sole e le personificazioni e allitterazioni rendono lo stile ricco di eloquenti dettagli che dipingono e assecondano un’attesa che si rivela all’improvviso e che rifinisce un’immagine di intensa tenerezza. Delicata e ben strutturata, la poesia comunica anche un effetto visivo nei versi che si muovono sapientemente in un’articolazione dinamica. [ Maria Rosaria Teni]

Glabro rotola

un fuggiasco pallone

solitario

tra il marciapiede e la via

da qualche parte un bimbo

ne piange la scomparsa

orfani i piedi.

Rotolano

le mie parole

sguazzano

tra il cielo e le mani

sospesa dentro un’attesa

nuova

le ritrovo le afferro.

Un pensiero sommesso

sommerso

si criogiola dentro

tiepide trepide gocce

di mattino.

E d’improvviso

l’estate.

Ester Bonelli

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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