“21 marzo: è poesia” – “Le Erte di Trieste” di Silvio Valdevit Lovriha

      In ricordo di Umberto Saba

A Trieste non mancano le Erte.
Se sali ti godi il panorama
avrai una vita meno grama,
meglio in ore di vie deserte.

Tante cose del creato ammira:
il reticolo delle strade strette
ad asciugar sui fili camicette
l’aria tersa della bora respira.

Saziati dell’ameno blu del mare
e del suo aroma di salsedine
solo armonia, alcun disordine
Erte salutari, da frequentare.

Silvio Valdevit Lovriha

 

Note al testo:

sui fili camicette: una volta era in uso, ora molto meno, di stendere fili tra un balcone e l’altro ad asciugare i panni;

– bora: rammenta l’aria ventosa tipica della città giuliana ;

– aroma: in sintonia con quelli che si sentono sfiorando le numerose e celebri caffetterie triestine

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Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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