In ricordo di Umberto Saba
A Trieste non mancano le Erte.
Se sali ti godi il panorama
avrai una vita meno grama,
meglio in ore di vie deserte.
Tante cose del creato ammira:
il reticolo delle strade strette
ad asciugar sui fili camicette
l’aria tersa della bora respira.
Saziati dell’ameno blu del mare
e del suo aroma di salsedine
solo armonia, alcun disordine
Erte salutari, da frequentare.
Silvio Valdevit Lovriha
Note al testo:
– sui fili camicette: una volta era in uso, ora molto meno, di stendere fili tra un balcone e l’altro ad asciugare i panni;
– bora: rammenta l’aria ventosa tipica della città giuliana ;
– aroma: in sintonia con quelli che si sentono sfiorando le numerose e celebri caffetterie triestine
