Nella lirica emerge la raffinata eleganza e il suo ricco simbolismo. La metaforica interpretazione di gesti antichi, sullo sfondo di una memoria che sfuma contorni di un tempo che scorre ineluttabilmente, porta a riflettere sulla ciclicità della vita e sull’eterna lotta tra luce e oscurità. Nella chiusa, straordinaria la funzione data alla Poesia, in quanto “luce” sulle ombre di notti oscure. [Maria Rosaria Teni]
Abbiamo annodato corde di lino
e iuta quando il ricordo del nodo
sciolto al grembiule delle madri
era gioco d’amore nel sospiro
lieto del rincorrersi capricciosi.
Ma il tempo della memoria ci è
sfumato nell’oppio del perdono
consueto ai rivoli maldestri della
speranza in cieli di stelle già morte.
Eppure, corde afone tentano ancora
nodi ai lampioni spenti di periferia
per ritentarci sospiri di funamboli
per un verso di poesia
nelle notti senza ronda.
Cipriano Gentilino

