“Ucraina e noi” di Silvio Valdevit Lovriha

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Scorrono in un crescendo doloroso immagini di guerra e disperazione e il poeta, partecipe e commosso, ricorda l’immane ferita della Storia che ha sterminato esseri umani inermi e senza colpe. Un ritratto crudo e struggente della condizione umana,  sottoposta alle ragioni belliche che calpestano ogni diritto e ogni etica. La lirica si snoda attraverso un ritmo che conduce il lettore nel cuore della tragedia umana e l’adozione di allitterazioni e iterazioni sottolinea la ferocia e la disperazione della guerra e l’urgenza di porre un limite alla ferocia e alla violenza. [Maria Rosaria Teni]

Che disastro, solo macerie,

lacrime, dolori, infinite miserie!

Di più a patire è la povera gente

rimasta di colpo senza niente,

dover cercar rifugio e scappare

ignari in qual lontano luogo andare.

Non è bastato l’insegnamento

dell’Olocausto, tragedia del novecento!

Però si sappia quello che ci aspetta:

o vien la pace e si finisce di bombardare

o inevitabile verrà lei, la guerra nucleare.

Silvio Valdevit Lovriha

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Silvio Valdevit Lovriha è nato a Trieste il 31.12.1939 e  risiede a San Vito al Tagliamento in provincia di Pordenone. Pensionato, con 3 pronipoti e altri 2 in arrivo si diletta a scrivere raccontini e poesie, talune apprezzate da critici letterari.

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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