Prosegue il viaggio all’interno dei vari artisti che Lucio Zaniboni, critico d’arte e studioso, ha avuto modo di incontrare nella sua carriera. Facciamo la conoscenza di Giuseppe Viola, artista milanese scomparso nel 2010. La narrazione personale e intensa di Lucio Zaniboni consente di apprezzare un uomo e artista che, pur avendo dato un’impronta alla pittura nella sua città (Milano), a sua volta non è stato completamente compreso e oggi è veramente un piacere ospitarlo sulle pagine della nostra rivista.

Mostra del pittore Giuseppe Viola alla Galleria Ca Vegia di Lecco
Non sono pochi i pittori con i quali sono intercorsi rapporti di amicizia e di collaborazione, tra questi Giuseppe Viola.
Sempre a motivo della mia passione per l’arte, tutte le arti, ma in particolare per la poesia e la pittura, ho conosciuto Viola a Milano, dove c’era la sua galleria Santo Stefano in via Cosseria.
Avevo visto quadri a Rimini dove aveva dipinto il porto, i pescatori e le venditrici di pesce, che allora trasportavano il pescato degli uomini della loro famiglia, in cassette appoggiate al manubrio delle biciclette. Era una vendita porta a porta a turisti e a residenti, che assumeva l’aspetto di un rito ancestrale.

Nella foto da sinistra: moglie di Giuseppe Viola, Giuseppe Viola, un gallerista, Lucio Zaniboni e l’attrice Anna Zago mentre legge alcune poesie tratte dal volume “Una corolla di sole”.
Ho voluto conoscere il pittore che Dino Buzzati, valente scrittore, giornalista, drammaturgo e pittore, redattore del Corriere della Sera, aveva reso noto in un suo articolo sul Corriere in cui aveva narrato la storia di un cavallino dipinto magistralmente da Viola.
Sempre con Buzzati, Giuseppe Viola aveva fondato la corrente pittorica “l’imagismo”, che si rifaceva al movimento artistico anglo/americano 1910, poi radicatosi in Russia, che voleva contrastare il vano simbolismo imperante con un realismo particolare scarno, essenziale in cui colore e il segno vigoroso, dessero essenzialità alle immagini, al di fuori di ogni astrattismo.

Buzzati e Viola avevano quindi contribuito particolarmente alla caduta delle ripetitività della leziosa figura di un decadente, scaduto ottocentismo, creando un postimpressionismo di nuovo conio, affidato a colori forti e contorni precisi delle figure.
Letteratura e arte in simbiosi avevano presto fatto strada e nascere i successi di Giuseppe Viola e fra questi francobolli dedicati alla sua arte dalla Repubblica di San Marino, il Premio Martini, dell’Azienda Autonoma di Rimini e il Museo della Resistenza a Milano.
L’amicizia con Viola è sfociata in disegni per i miei libri e in quadri che hanno fatto bella mostra sulle pareti di casa mia; in piacevoli escursioni delle nostre famiglie fuori Milano, in Brianza e nel Lecchese. Poi, come a volte succede, il tempo che scorre, le vicende della vita e le traversie che subentrano nella normalità dei giorni, avevano a poco a poco diradato gli incontri, anche per il mio nomadismo che mi sollecitava altri orizzonti: Vienna origine di un antenato, Parigi, la città dell’arte, Venezia…

I cavalli con richiami a Picasso
Anche se il tempo e la vita ci hanno allontanato il ricordo è vivo di un uomo e artista che pur avendo dato un’impronta alla pittura nella sua città (Milano), a sua volta non è stato completamente capito e apprezzato, erroneamente considerato da alcuni soggetto al pittore Migneco, che pure aveva colori forti e linee marcate della figura.

La venditrice di pesce
In realtà, a mio parere, c’era una differenza fondamentale. La pittura di Migneco, uomo del Sud, aveva conservato tutte le caratteristiche delle origini siciliana nelle figure e nel colore, mentre Viola, nato a Milano aveva avviato tutto un suo percorso che Buzzati, giustamente, aveva battezzato come corrente imagista, apportatrice di linfa lirica nella pittura del Novecento.

Nudo, collezione d’autore
Lucio Zaniboni
Giuseppe Viola è nato a gennaio del 1933 a Milano ed è scomparso sempre a Milano nell’agosto 2010. Ha esposto in quasi tutte le città italiane: Milano, Rimini, Brescia, Como, Lecco, Seregno, Riccione… e all’estero: San Marino, Lugano, New York… Numerosi i Premi tra cui l’Ambrogino d’Oro del Comune di Milano, il Premio Martini. Numerose le trasmissioni a Radio e televisioni. Recentemente sono state organizzate mostre al Pirellone di Milano e a Palazzo Te a Mantova.
